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Curiosità: guidare a destra o a sinistra

Perché alcuni paesi hanno cambiato senso di marcia e posizione del volante?

Viene subito in mente il Regno Unito, ma non è l’unico Stato in Europa. Anche Irlanda e Malta, infatti, adottano la guida col volante sulla destra, anche chiamata guida a sinistra per via dell’utilizzo della carreggiata di sinistra come corsia principale.

Questo tipo di guida è diffuso in un terzo dei paesi mondiali, tra cui Giappone, Australia, Sudafrica, India e Cipro, solo per citarne alcuni.

Le origini del senso di marcia si dice risalgano a Papa Bonifacio VIII che, in occasione del primo Giubileo del 1300, invita i pellegrini a muoversi occupando il lato sinistro della strada. Lo stesso Dante Alighieri ricorda l’episodio nell’inferno della Divina Commedia (Inferno XVIII, 28-33). Il motivo della scelta potrebbe essere legato alle usanze dei cavalieri che, a loro volta, tenevano la sinistra per usare meglio la spada durante attacchi improvvisi.

Nel 1722 il traffico sul London Bridge era diventato così intenso che il sindaco decretò che «tutti i veicoli che da Southwark entravano in città tenessero il lato ovest del ponte e tutti i veicoli che uscivano dalla città tenessero il lato est». Questa ordinanza è stata identificata come una delle possibili origini della regola inglese di guidare tenendo la sinistra.

Nel XVII secolo, con la comparsa delle prime carrozze, questa consuetudine restò in vigore obbligando così i pedoni, solitamente poveri che non possedevano una carrozza, a camminare sulla destra per non essere travolti.

La Rivoluzione francese avrebbe poi cambiato le cose: Robespierre stabilì di circolare a destra per contrapporsi alla Chiesa cattolica. Questa pratica rivoluzionaria verrà poi ripresa da Napoleone anche in segno di sfida e disprezzo verso i nemici inglesi: egli impose dunque di viaggiare a destra in tutti i territori occupati dalle sue armate, cioè gran parte dell’Europa continentale.

L’Inghilterra mantenne la sua tradizione, esportandola anche nei territori conquistati. Non solo: il Giappone adottò la circolazione a sinistra dal 1859, per il suo legame con i costumi inglesi.

Alcuni Paesi, come il Kenya o le Isole Cayman, hanno mantenuto la guida all’inglese anche dopo la fine del colonialismo inglese.

Recentemente, nel 2009, le Isole Samoa hanno adottato la guida a sinistra, adeguandosi alle vicine Australia e Nuova Zelanda.

Nelle varie abitudini o cambiamenti di guida, sussistono anche delle motivazioni pratiche. Nell’epoca delle carrozze, tenere la sinistra nelle strade a due sensi di marcia faceva sì che il cocchiere, che solitamente teneva la frusta con la mano destra verso il centro tra le due corsie, avesse meno probabilità di colpire i pedoni che transitavano ai lati delle strade.

Con l’avvento delle prime automobili, si deve pensare che queste avevano il freno a mano all’esterno, sul predellino del lato destro della vettura, per essere stretto dalla mano destra con più forza e quindi il volante si trovava sulla destra dell’abitacolo. Negli anni successivi l’evoluzione tecnica delle vetture portò a installare la leva del freno a mano internamente, solitamente al centro dell’abitacolo. Forse per consentire al guidatore di continuare a stringere il freno con la mano destra, alcuni produttori di auto avrebbero spostato il volante a sinistra, mentre altri, fortemente legati alle tradizioni, come i britannici, non avrebbero cambiato nulla.

Ultima curiosità: prima del 1923, a Milano e a Roma, si guidava a sinistra, riuscite a immaginarlo? Successivamente, dal 1924 al 1926, tutte le città si adeguarono alla normativa attuale. Alcune voci dicono però che negli anni ‘50 i lancisti guidavano a destra e gli alfisti a sinistra. E voi, da che parte state?

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mercoledì 1 Febbraio 2023