Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Che cosa vedere in Polonia (Parte 1)

State pensando di organizzare un viaggio all’estero, ma entro i confini europei? Volete visitare mete splendide, poco mainstream e possibilmente low budget? Allora un viaggio in Polonia è proprio ciò che fa per voi. Ci sono ben dieci tappe in grado di rendere indimenticabile il vostro itinerario: in questo articolo vedremo le prime cinque, poi arriverà una seconda puntata con le altre. Iniziamo subito!

  1. Breslavia (in polacco Wroclaw). Breslavia è una delle prime città che incontrerete una volta oltrepassato il confine polacco e sarà per questo motivo il nostro punto di partenza. Il centro storico sembra essere il risultato di uno sposalizio tra edifici viennesi e norvegesi, per via della compresenza di tratti gotici e di colori accesi. Ve ne accorgerete sicuramente passeggiando nella Piazza del Mercato (che potete vedere nella foto di copertina qui sopra). Fun fact: in giro per le strade del centro troverete seminate piccole statue di gnomi impegnati in varie attività, perché vennero usati negli anni Ottanta per fare satira contro il potere. Da allora, lo gnomo è il simbolo di Breslavia.
  2. Częstochowa. Ciò che rende celebre questa città è senza dubbio il suo imponente santuario. Pellegrini da tutto il mondo giungono in questo luogo per rendere grazie alla Madonna di Częstochowa, detta anche Vergine Nera perché, secondo la tradizione, san Luca ne avrebbe dipinto il vero volto (ben lontano dagli stereotipati tratti bianchi e caucasici cui si è abituato l’Occidente). Osservando l’icona, noterete che è sfregiata: nel 1430, durante le guerre degli Ussiti, venne profanata a colpi d’ascia e da allora rappresenta per i polacchi la resistenza alle dominazioni straniere.
  3. Cracovia (Kraków). Non sapete se andarci? Be’, vi perdereste un centro storico patrimonio dell’umanità UNESCO, nonché la più grande piazza medievale d’Europa. Senza considerare il piccolo gioiellino custodito all’interno del Museo nazionale: la Dama con l’ermellino di Leonardo Da Vinci. Se poi siete music addicted come la sottoscritta, c’è un altro asso nella manica che può convincervi: all’Hard Rock Cafe che si affaccia sulla grande piazza centrale potete ammirare la mantellina di Brian May dei Queen.
  4. La miniera di sale (Kopalnia Soli). A Wieliczka, nell’area metropolitana di Cracovia, non potete non visitare una delle più antiche miniere di sale al mondo. Farete ben 51 rampe di scale per scendere in profondità di centinaia di metri e per scoprire una città sotterranea, scavata nei secoli dai minatori (compresa una vera e propria cattedrale, con tanto di altare e candelieri) direttamente nel sale. Un’esperienza unica nel suo genere.
  5. Auschwitz (Oświęcim). Non occorrono molte parole: è semplicemente una tappa fondamentale di un viaggio che, in questo caso, è anche interiore. Non si può cambiare il passato, ma si può fare in modo che il ricordo illumini e guidi il nostro presente. Un monito che deve essere vigile e costante.
    Vi aspettiamo al secondo appuntamento per scoprire come proseguirà il nostro viaggio in Polonia!
Approfondimenti, Viaggi
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

  • Puntuale come ogni anno, prima della fine dell’estate, anche nel 2022 è tornato Poplar Festiva ...
  • A volte basta un bagno per rinascere, per cancellare stress, ansia e preoccupazioni. Scarpe como ...
  • Far dialogare tra loro i diversi popoli, superando le diversità linguistiche, con l’ambizione ...
  • "So Farewell, Yellow Brick Road". Mani sui tasti del pianoforte a coda e via, pronto a suonare ...
  • Fake news, perchè ci caschiamo ancora? La risposta è semplice, è il nostro cervello ad "ingann ...
  • Per la nostra sezione Sport, vi proponiamo il focus dedicato ai 32esimi di finale di Coppa Italia ...

giovedì 29 Settembre 2022