Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Bulli degli anni ’70

 

Alla quinta ora del venerdì, nella sezione seconda B, della scuola media F. C., c’è sempre un gran casino e la povera vecchia maestra di musica è disperata. Anch’io partecipo alla baraonda, ma oggi che è in malattia, me ne astengo e anche i miei compagni, in un silenzio innaturale, fissano la supplente che ogni tanto sgrana i suoi occhioni meravigliosi, stupita dell’attenzione riservata alla sua lezione su Chopin. Sì, perché la fama cattiva di questa scuola e di questa sezione sono ben note a tutti, e lei deve saperlo, anche se mi sembra tranquilla.

A un certo punto Marcelli e Pagnozzi, bocciati già tre volte, si fanno avanti, interrompendola proprio mentre sta raccontando la storia d’amore con George Sand.
Si vantano e lei li ascolta pure con interesse, facendomi ingelosire. Marcelli si arrotola la manica della camicia per mostrare le vene che gli scorrono sul bicipite come delle corde ingarbugliate, e allora anche Pagnozzi scopre il suo enorme braccio peloso, al cui confronto perfino quello di Marcelli è niente. Così, non potendo più resistere, intervengo per partecipare al confronto. Ci vogliono quattro braccia mie per farne una di Pagnozzi, ma ai due l’intrusione non piace lo stesso.

«Torna subito a posto tu!» – ordina Marcelli.
«Ma che vuole questo!» – aggiunge Pagnozzi torcendomi il braccio – «c’ha l’acqua nelle vene, ah ah ah!».
Così cominciano a darmi delle gran spinte, in modo da esser palleggiato dall’uno all’altro, senza poter opporre alcuna resistenza.

Alla fine Pagnozzi mi lancia uno sputo schifoso che mi colpisce proprio sulla fronte, da dove comincia a colare fin sull’occhio. Marcelli ride dandosi delle gran pacche sulle cosce e anche gli altri compagni se la divertono a seguire la scena, mentre io non riesco a credere che sta succedendo proprio a me e che sto facendo questa figuraccia con la prof.

«Adesso basta!» – grida improvvisamente la supplente. Non mi sembra possibile per come l’ha detto: una voce da comandante che scombussola tutti. Alle mie spalle comincia ad asciugarmi la fronte e l’occhio con il suo fazzoletto, senza abbassare lo sguardo nemmeno un momento. Pagnozzi si concentra sui suoi scarponi da pippo e comincia a dondolarsi, mentre Marcelli, il più intelligente dei due, caccia un gran soffio che gli solleva i capelli dagli occhi. Però se ne torna a posto con le mani in tasca, e così anche Pagnozzi lo segue, dando qualche calcio alle zampe dei banchi. Tutta la classe rimane in silenzio, mentre la supplente continua a sfidarli, con il viso ancora sdegnoso. Sento il caldo della sua mano sul collo e il profumo che emana dal suo fazzoletto. In quel momento, con un sorriso ebete in faccia, mi sembra di non invidiare più nemmeno Chopin.

 

Approfondimenti
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

  • Il #Moltiplicazionifestival 2022 ha avuto tra i suoi protagonisti i green content creator Alice P ...
  • Nel corso del #Moltiplicazionifestival è stato proiettato il documentario “PrimAscesa – la m ...
  • Tra gli eventi di apertura del Moltiplicazioni 2022, si è tenuto un dialogo d’ispirazione ince ...
  • Vi raccontiamo in quest'approfondimento l'incontro "Siamo Ovunque. Dialoghi ed esplorazioni sul m ...
  • La nostra redazione, lo scorso fine settimana, ha seguito il #moltiplicazionifestival di Rovereto ...
  • Puntuale come ogni anno, prima della fine dell’estate, anche nel 2022 è tornato Poplar Festiva ...

martedì 6 Dicembre 2022