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Alla scoperta del Friuli Venezia Giulia

Foto di Ilaria Bionda

Tra le 20 regioni italiane ce ne sono alcune più celebri, raggiunte anche dall’estero da numerosi turisti, inserite in ogni itinerario sulle orme del famoso grand tour. E ce ne sono altre, invece, meno conosciute e, oserei dire, anche sottovalutate. La sorte del Friuli Venezia Giulia dipende probabilmente dalla sua posizione, quale terra di confine con Slovenia e Austria, e dalla distanza dalla quale si è abituati (o no) a guardarlo. Quello che è certo è che la regione dai tre nomi non appare quasi mai attraverso le sue molteplici sfaccettature che, però, rendono un viaggio alla sua scoperta come uno sguardo in un caleidoscopio

Trieste, il capoluogo, conserva le tracce del suo passato da “porto libero” e la sua anima mitteleuropea e letteraria. Grazie alla posizione nell’omonimo golfo, risplende alla golden hour di fronte alle onde del mare che si infrangono nei pressi dell’elegante piazza Unità d’Italia, la più grande fronte mare d’Europa. Anche Udine non nasconde le tracce del suo passato e, al contrario, mostra con fierezza il suo spirito veneziano, catapultando i visitatori tra palazzi e scorci che sembrano arrivare direttamente dal capoluogo Veneto. Non è da dimenticare Pordenone, un gioiellino che non possiede una “piazza salotto” bensì una via con la stessa funzione, oltre ad essere una cittadina circondata da parchi e fiumi che la rendono tra le più verdi e vivibili del nostro Paese.

In Friuli è, infatti, possibile immergersi nella natura più varia. Presso la foce del fiume Isonzo è possibile passeggiare nella riserva naturale di Isola della Cona, alla scoperta della disciplina del birdwatching e assaporando la libertà grazie all’incontro con numerosi cavalli selvatici. Immerso tra le Alpi Carniche, invece, sorge– non lontano dall’omonimo lago dalle acque blu – il piccolo borgo di Sauris, tra i più caratteristici e autentici d’Italia. Tra le particolari rocce del Carso, al confine con la Slovenia, tra le colline con il mare a vista, si possono poi esplorare rifugi e luoghi in memoria della Prima Guerra Mondiale. Mentre, presso l’ecomuseo delle Dolomiti Friulane, l’avventura è alla scoperta di diverse grotte.

Più o meno nascoste, in questa regione ci sono anche tante piccole perle. Da Sacile, il così chiamato “giardino della Serenissima” grazie al corso d’acqua che ne attraversa placidamente il centro, a Grado, che con calli e campi a sostituire vie e piazze, assomiglia a Venezia anche per la posizione lagunare. Da Spilimbergo, dove è presente la scuola di mosaicisti più importante d’Europa, ad Aquileia, fondamentale crocevia dell’Impero Romano in cui i mosaici sono i protagonisti della magnifica Basilica. Sino a Cividale, antico luogo longobardo, dove il suggestivo ponte del Diavolo attraversa le acque calme del fiume Natisone.

E ancora Valvasone, uno dei Borghi più belli d’Italia con un castello che nasconde sorprese, così come Poffabro e Frisanco, due paesini della Val Colvera dove passeggiando ci si immerge nel passato, anche grazie ai sorrisi delle persone del luogo.

Ecco, dalle Alpi Giulie al Mar Adriatico, dal Carso alla Carnia, dalla campagna alla città, dal fiume Tagliamento agli altri corsi d’acqua, sino a raggiungere il territorio ibrido al confine con la Slovenia: queste le componenti dell’anima della piccola regione all’estremo est dello stivale.

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giovedì 29 Settembre 2022