Jack Reacher

La prova decisiva

Mettiamola così, cosa succede se mischiamo Tom Cruise, il classico (non me ne voglia) “usato sicuro”, Christopher McQuarrie, sceneggiatore Premio Oscar per I soliti sospetti (1996) e Lee Child, autore dell’omonima serie di successo? Da tale miscela otteniamo un film solido, ben costruito e capace di superare i 200 milioni di dollari a fronte dei 60 d’investimento.
La trama: Reacher è un ex investigatore della polizia militare, uno dei migliori, assolutamente deciso a tagliare ogni ponte col passato e a proteggere il totale anonimato in cui ha deciso di vivere (non puoi trovarlo, semmai è lui che trova te… cit.). Naturalmente questa situazione non è destinata a durare. Quando un cecchino colpisce a morte, da ragguardevole distanza, 5 ignari passanti senza un apparente motivo, ogni indizio sulla scena del crimine porta direttamente a una vecchia conoscenza del nostro protagonista. Sentitosi chiamato in causa inizierà la sua personalissima ricerca della verità fino alla prova decisiva.

Jack Reacher è un action vecchio stile: personaggio solitario, di poche parole, con una morale di ferro e un particolare senso di giustizia che si muove in un mondo corrotto di cui conosce le falsità e le ipocrisie. Ricalca, in effetti, un modello di eroe già visto al cinema e se, come in questo caso, non si cade nel banale lo si deve in primis alla trama, poi al cast. Fin da subito, infatti, si intuisce che qualcosa non torna e cresce la convinzione che, dietro l’atto criminale, debba esserci sicuramente dell’altro rispetto all’isolato gesto di uno squilibrato Seguendo lo svolgimento delle indagini si scoprirà che questi timori erano tutt’altro che infondati. Cruise è a suo agio nella parte e lo stesso si può dire di Robert Duvall, Rosamund Pike e Werner Herzog, che incute timore reverenziale anche senza parlare. Non manca anche un po’ d’ironia e, per sdrammatizzare, in certi momenti si sorride. È una pellicola che potremmo definire, per certi versi, didascalica: per quanto improbabile possa essere la sceneggiatura, se trovi il modo giusto di farla funzionare provando a renderla coerente, avrai raggiunto l’obiettivo. Spesso più facile a dirsi che a farsi.

 

Il film è uscito nelle sale americane il 21 dicembre 2012 insieme alla Turchia. In Europa è uscito tra la fine del 2012 e gennaio 2013.

Cultura
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giovedì 27 aprile 2017