Camin. Una delicata brezza di pop d’autore

Francesco Camin nasce nel 1988. Cresciuto fra i monti del Trentino, trascorre gli anni degli studi universitari a Padova, dove si laurea in Scienze forestali e ambientali. Nel frattempo però, un’altra parallela formazione gli permette di correre sempre più velocemente lungo una strada ricca di soddisfazioni e nuove prospettive, quella della musica. Riavvolgiamo allora il nastro e ripercorriamolo traccia dopo traccia.
Già da bambino Camin non sa separarsi dalla sua vecchia chitarra, con cui si diverte intrattenendo amici e parenti. Le prime esperienze al seguito di alcuni gruppi locali iniziano con l’adolescenza e lo portano a prendere confidenza con il palco in occasione di feste e sagre. Passione e dedizione scolpiscono nel tempo una personalità artistica sempre più matura: la composizione di musica propria e le esibizioni come solista diventano così per lui esigenze naturali.
Nel 2011, il diploma come compositore al Centro Europeo di Toscolano −la scuola di Mogol− è un riconoscimento delle capacità e del lavoro svolto, ma anticipa nello stesso tempo gli sviluppi successivi.
Con le sue performance si distingue a livello regionale e nazionale in occasione di rilevanti festival come UploadSound, TourMusicFest, VarTalent; la svolta arriva però nell’estate del 2013, con la vittoria in qualità di nuova proposta del Premio Lunezia, uno dei principali in Italia. La canzone incoronata rimane ancora oggi quella che più lo rappresenta, l’accattivante Vorrei vivere sopra gli alberi, scelta anche per il suo primo video musicale ufficiale. In quell’occasione, il produttore Michele Mondella decide di accoglierlo fra gli artisti della propria agenzia, una collaborazione che inevitabilmente stimola nuovi brani e progetti.

Alla fine di quel felice 2013, Francesco partecipa con il pezzo Scarpe strette alla fase finale delle selezioni per il Festival di Sanremo, con l’obiettivo di esordire sul palcoscenico del teatro Ariston nella categoria “Giovani”. Il traguardo viene solo sfiorato, ma l’esperienza costituisce senza dubbio un motivo di ulteriore appagamento nel cammino intrapreso.

L’uscita del primo album si concretizza a giugno 2015, con Aria fresca, una raccolta di canzoni che vuole riassumere un positivo capitolo nella carriera del giovane cantautore. Ma una nuova fase è già avviata, con la lunga tournée al fianco del veneto Dodicianni, collega tutt’altro che sconosciuto nel panorama musicale nazionale. Insomma, una brezza di raffinato pop d’autore sta soffiando nel mondo della musica leggera, con il dichiarato intento di offrirci una delicata e gradevole ventata rinfrescante.

Cultura
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giovedì 27 aprile 2017