Black Friday

Questo articolo fa parte del laboratorio Scrittori di classe

Tutti conosciamo il Black Friday o venerdì nero, che negli USA rappresenta il giorno degli sconti pazzi e irresistibili, dove tutti corrono a fare enormi spese convenienti. Questa giornata cade sempre il giorno dopo il ringraziamento, quest’anno (2016) il 25 Novembre. Alcuni sostengono che “Black” indichi gli shock finanziari, i disastri naturali, le perdite militari ma anche il passaggio di alcune aziende dalle perdite, ai ricavi.

Ma sono davvero indispensabili queste spese? E, soprattutto, conosciamo gli effetti di questa giornata?

Secondo alcune fonti il Black Friday ha principalmente un grossissimo impatto sull’ambiente, a causa, in particolare, dalle sostanze chimiche utilizzate per produrre i vestiti, che inquinano i fiumi, gli oceani e i terreni agricoli. Inoltre l’utilizzo di fibre sintetiche per i vestiti comporta un aggiunta di CO2 tre volte maggiore rispetto alla normale emissione in atmosfera.

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Ogni anno nell’Unione Europea vengono prodotti fino a 2 milioni di tonnellate di vestiti, e una volta usati, solo il 10-12% viene rivenduto; tutto il resto finisce nei paesi del Sud del mondo, inquinando il territorio.

Questa giornata ha anche un effetto sulle persone: in molti si accampano fuori dai negozi già durante la notte per essere tra i primi al mattino ad ammassarsi davanti alle vetrine, schiacciandosi gli uni contro gli altri, per comprare dei prodotti scontati, anche se inutili. Addirittura nel 2008 un signore venne travolto dalla folla che correva per gli sconti e morì. Lo stesso anno due uomini si spararono a vicenda per prendere l’ultimo giocattolo scontato, da regalare al proprio figlio. Molti si ferirono: una donna per seminare la folla spruzzò negli occhi della gente un’intera bottiglietta di spray al peperoncino. Qui si può vedere il numero delle persone che ogni anno rimangono ferite, o addirittura perdono la vita, a causa di questa giornata.

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Ci sono però molte organizzazioni che si oppongono a questa giornata, come Greenpeace, che difende principalmente l’ambiente e aderisce al “Buy Nothing Day” si tratta di un evento che si svolge lo stesso giorno del Black Friday in opposizione ad esso. Le persone sono invitate a disintossicarsi dallo shopping per 24 ore e riflettere se sia davvero indispensabile comprare tutti quei prodotti durante questa giornata.

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Aderendo al Buy Nothing Day possiamo sicuramente ridurre i livelli di consumo evitando, o almeno diminuendo, i disastri naturali sempre più frequenti e causati dall’eccessivo inquinamento ambientale.

«Le tendenze di oggi sono spazzature di domani.»

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mercoledì 4 ottobre 2017