Sguardi

Supermercato. Scanso le altre persone senza guardarle. Alla cassa ho la testa bassa verso il portafoglio. La giovane cassiera, che sogna di fare la ballerina, con la sua spensieratezza e la sua apparente superficialità, sorride con gli occhi, ma la maggior parte dei clienti, come me, va di fretta e non vede.

Nella postazione a fianco, la sua collega ha lo sguardo perso nel vuoto. Su di lei si posa lo sguardo inferocito della cliente, una signora anziana di origini nobili, perfezionista sin dalla nascita, che non sopporta gli sbadati e va su tutte le furie quando la cassiera, porgendole il resto, fa cadere due monete per terra.

Arrivo al lavoro, sguardo di sfida verso la timbratrice. Ho vinto io: manca un minuto alle 9.00. Dopo qualche ora ho lo sguardo fisso sul monitor del computer, e la lacrimazione azzerata. Datemi del collirio: ho gli occhi secchi e fissi come quelle delle bambole di ceramica. Alzo la testa e incrocio al volo lo sguardo del collega dagli occhi tristi, affiancato dal suo capo che sembra abbia visto un fantasma. Non vedo l’ora che arrivi il postino, a portare un po’ di colore col suo sguardo solare e divertito.

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Che sguardo ho quando sono attratta da un uomo? Inebetito? Gli confesserei il mio interesso subito, come fossi una bambina innocente, ma i più scaltri insegnano che se ti piace una persona devi far partire il gioco di sguardi, e più sono fraintendibili meglio è. Che fatica tessere la rete del corteggiamento! Poi c’è chi abbassa lo sguardo. Hai sensi di colpa? Sei timido? Magari sei imbarazzato perché chi ti guarda ammiccando ti piace parecchio. Attenzione: sforzarti di sostenere quello sguardo, può provocare un automatico arrossamento delle guance.

Poi c’è chi fissa nelle pupille l’interlocutore senza ascoltarlo, ha lo stesso grado di attenzione di chi ha lo sguardo pesante da abbiocco.

Agghiacciante lo sguardo fisso di quelli che attraversano sulle strisce pedonali, puntando dritto davanti a se, come modelle in passerella. Attenzione! Conviene sempre dare un’occhiata a destra e sinistra.

Poi ancora sguardi di occhi truccati alla perfezione, o solcati da rughe di vita vissuta. Sguardi di neonati, che non mettono a fuoco; sguardi di chi vorrebbe fulminarti. Sguardi strafottenti e altezzosi; sguardi complici. Sguardi di estranei che incroci per strada e ti sorridono.

Tanti sono gli sguardi, ma quello che ognuno di noi vorrebbe indossare e vedere negli occhi altrui è lo sguardo dell’amore.

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sabato 28 marzo 2020