Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Un sogno chiamato EuroBasket

Due tiri liberi. Appena due tiri liberi. Tanto è mancato all’Italbasket per ottenere una storica e insperata semifinale di Europeo. Due tiri liberi sbagliati a una manciata di secondi dalla fine. Due tiri liberi che avrebbero consegnato sicuramente la vittoria agli Azzurri. Ma i sogni e le speranze italiane si sono infrante contro il muro francese e contro il ferro e il tabellone del canestro. Simone Fontecchio, la stella azzurra di questo Europeo, ha avuto tra le mani il pass per la semifinale, ma ha sbagliato entrambi i tiri liberi, consentendo a una Francia ringalluzzita di agguantare il supplementare durante il quale si è dimostrata più convinta e cinica.

Poco male. L’impresa rimane comunque quella della Nazionale Italiana, Davide contro i tanti Golia della pallacanestro europea. Sembrava che l’Italbasket non dovesse nemmeno superare la fase a gironi, specie dopo la disastrosa sconfitta contro l’Ucraina che aveva seriamente compromesso il cammino azzurro. Ma è stata proprio la sconfitta a far scattare qualcosa, a far maturare le convinzioni e le capacità dei singoli giocatori e a permettere loro di superare quasi ogni limite. La Nazionale azzurra ha fatto quadrato, si è stretta al proprio allenatore, ha affrontato quasi con ferocia la temibile sfida da “dentro o fuori” contro la Croazia, strappando gli ottavi di finale contro la Serbia.

La Serbia. Una delle Nazionali che ha cominciato l’EuroBasket con il favore dei pronostici. La stella dell’NBA Nikola Jokić avrebbe dovuto trascinare i suoi alle fasi finali del torneo e, chissà, magari anche alla vittoria. Ma ha trovato l’Italia sul proprio cammino, un ostacolo ostico messo di traverso alle ambizioni di gloria e di vendetta serbe. Già, perché la Serbia giocava con doppia motivazione, alimentata anche dal desiderio di vendicare la sconfitta al torneo preolimpico di un anno fa che di fatto l’aveva esclusa dalle Olimpiadi. Niente da fare nemmeno questa volta. I colpi di Fontecchio, Spissu e Polonara, la difesa di Melli e di Pajola hanno regalato all’Italbasket un’altra impresa, i quarti di finale contro la Francia.

È andata com’è andata. La Francia è ancora un gradino sopra rispetto all’Italia, non tanto come talento dei singoli quanto come convinzione e cinismo nei momenti topici della partita. Merito, certamente, dell’abitudine: vincere aiuta a vincere, giocare partite decisive aiuta a giocare partite decisive. Non è la fine per gli Azzurri, ma l’inizio di un cammino che sarà glorioso. Il cuore della squadra è giovane, giovanissimo (Fontecchio ha 26 anni, Pajola 22, Mannion 21) e ci regalerà tantissime soddisfazioni in futuro. Non ci resta che ringraziarli uno per uno: il coach Gianmarco Pozzecco e tutti i giocatori che hanno contribuito in misura maggiore o minore a regalare ai tifosi un sogno bellissimo. Avremmo voluto non svegliarci più. Appuntamento alle Olimpiadi del 2024 che, per un assurdo scherzo del destino, si giocheranno proprio in Francia.

Sport
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

  • Puntuale come ogni anno, prima della fine dell’estate, anche nel 2022 è tornato Poplar Festiva ...
  • A volte basta un bagno per rinascere, per cancellare stress, ansia e preoccupazioni. Scarpe como ...
  • Far dialogare tra loro i diversi popoli, superando le diversità linguistiche, con l’ambizione ...
  • "So Farewell, Yellow Brick Road". Mani sui tasti del pianoforte a coda e via, pronto a suonare ...
  • Fake news, perchè ci caschiamo ancora? La risposta è semplice, è il nostro cervello ad "ingann ...
  • Per la nostra sezione Sport, vi proponiamo il focus dedicato ai 32esimi di finale di Coppa Italia ...

giovedì 29 Settembre 2022