Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Un punto a testa per Trento e Lumezzane: nessun gol al ‘Briamasco’

Credits Carmelo Ossanna – A.C. Trento 1921

Finisce a reti inviolate la sfida del ‘Briamasco’ che ha messo di fronte Trento e Lumezzane, con la compagine di mister Bruno Tedino che riprende così la marcia e sblocca la classifica dopo due ko consecutivi in campionato. Un punticino prezioso che ha l’onere di rialzare, almeno in parte, il morale degli aquilotti apparsi leggermente sfiduciati e poco convinti nell’arco di tutti i novanta minuti. Trentini che si schierano con una formazione quasi obbligata dovuta ai forfait di Garcia Tena e Ferri in difesa, così come quello dell’ormai lungodegente Suciu in mezzo al campo: tra i pali torna Russo, dopo il turno di riposo in Coppa Italia, con Obaretin ed il rientrante Barison, nuovamente titolare dopo tanti mesi fermo ai box, al centro della difesa. Fasce presidiate da Frosinini e Vitturini, mentre in mezzo al campo cabina di regia affidata a Rada con al suo fianco Sangalli e Di Cosmo. In avanti, partenza dalla panchina per Pasquato, con Attys ed Anastasia a supporto di Tomi Petrovic.

Partita che stenta a decollare fin da subito, con ritmi blandi e poche conclusioni pericolose da una parte e dall’altra: il primo a provarci è Gerbi che raccoglie un maldestro controllo di Di Cosmo a centrocampo e tenta la sorte una volta arrivato al limite dell’area, il suo tiro però viene ben respinto dall’estremo difensore aquilotto Russo che nega la gioia del gol al centravanti della Lumezzane. L’azione più pericolosa, se così si può dire, arriva dai piedi di Attys che dal fronte destro dell’area di rigore dribbla bene il diretto avversario e lascia partire un destro su cui Galeotti deve impegnarsi per ribattere. Dopo una ventina di minuti nel quale gli ospiti cercano di mantenere il controllo del pallone, è il Trento a prendere in mano le sorti del match alzando il proprio baricentro e cercando la via della rete con maggior insistenza: alla mezzora, in rapida successione, arrivano due potenziali occasioni sui piedi di Anastasia, il quale dapprima si accentra dalla destra calciando a lato di sinistro e successivamente spreca di destro poco fuori l’area piccola facendosi bloccare il tiro da Pisano. La risposta rossoblu perviene dallo stesso difensore ex Palermo che su calcio d’angolo impatta di testa mandando, suo malgrado, alto. Il primo tempo se ne va via così, lasciando alla ripresa l’incombenza di un’intensità di gioco maggiore, aspetto che purtroppo però non cambia dopo l’intervallo. Le azioni da segnalare nella seconda frazione non sono molte, anzi, una per parte: la prima, in avvio, capita sui piedi di Moscati, il quale si divora il gol del vantaggio mandando a lato il cross basso di Cannavò, mentre a cinque minuti dal termine è Terrani a colpire il palo in maniera quasi fortuita, grazie ad un traversone non raccolto da Sipos e finito sul legno con una traiettoria ingannevole. L’assalto finale del Trento, poi, si fa intenso nei minuti di recupero, ma non porta al risultato sperato, rimandando le ambizioni di vittoria alla trasferta di sabato prossimo sul campo della Pergolettese.

Sport
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

lunedì 24 Giugno 2024