“Trattore” of the Alps

Lo scalatore britannico Simon Yates, in forza al team australiano BikeExchange, ha vinto senza troppi affanni il Tour of the Alps di quest’anno. La corsa, nota fino a pochi anni fa come Giro del Trentino, si è srotolata attraverso Austria, Alto Adige e Trentino in cinque tappe, dal 19 al 23 aprile.

Tuttavia, la notizia che scalda il cuore ai tifosi e agli appassionati della bicicletta italiani non riguarda il vincitore della classifica generale, ma Gianni Moscon, ciclista trentino della Ineos Grenadiers. Il “Trattore” – questo il suo soprannome – è tornato alla vittoria dopo due anni e mezzo di digiuno e anonimato. E non si è limitato a vincere una sola tappa, ma ne ha vinte due: la prima e la terza.

Per il movimento italiano è sicuramente un ritorno importante, che fa ben sperare in un futuro che si prospetta meno plumbeo di quanto si possa immaginare. È vero che Vincenzo Nibali – faro del ciclismo italiano e internazionale – ha probabilmente esaurito le cartucce a disposizione, ed è altrettanto vero che il peso delle aspettative riposte in Fabio Aru (fin da quando ventenne è stato additato come futuro campione delle grandi corse a tappe) è stato tanto eccessivo da schiacciare il corridore sardo, ma sembra esserci “vita oltre la morte”. Moscon, appunto, ne è un esempio. Filippo Ganna è un’altra bellissima conferma. Questi sono corridori in grado di affermarsi soprattutto nelle corse di un giorno (anche se Ganna non ha ancora rivelato tutte le proprie potenzialità, e potrebbe riservare sorprese per il futuro).

Chi invece saprà sicuramente dire la sua nelle corse a tappe è Matteo Fabbro, il ventiseienne friulano che sta timidamente trovando il proprio posto tra i grandissimi. Ha terminato al quinto posto la “Tirreno-Adriatico” corsa a marzo e, pur non riuscendo a entrare nemmeno in top-ten a questo “Tour of the Alps” (chiuso al dodicesimo posto), si è fatto vedere spesso all’attacco, segno di una condizione non ancora ottimale, ma in crescita.

Il “Tour of the Alps” non è stato solo corsa e competizione, ma anche memoria e dolore. Infatti, il 22 aprile, in occasione della quarta tappa (vinta dallo spagnolo Pello Bilbao), si è celebrato l’anniversario della morte di Michele Scarponi, scomparso nel 2017. L’ultima vittoria del ciclista marchigiano della Astana era avvenuta proprio in occasione della prima tappa del “Tour of the Alps” di quattro anni fa, pochissimi giorni prima che un maledetto incidente durante un allenamento lo portasse via per sempre.

Sicuramente il terzo posto in classifica generale di Aleksandr Vlasov (Astana) è dedicato a lui.

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martedì 22 Giugno 2021