Sport, educazione e servizi accessibili a tutti: ecco la Cooperativa Sociale Archè

Avviare, attraverso aspetti di innovazione e ricerca, la possibilità di migliorare l’inclusione sociale e l’educazione delle persone fragili e svantaggiate, promuovendone il benessere, la qualità della vita, la salute, aiutandole inoltre ad implementare le loro abilità individuali e sociali: questi gli obiettivi della Cooperativa sociale Archè, realtà trentina attiva dal 2005.

La squadra di Archè è composta da soci lavoratori e soci volontari, collaboratori e volontari esterni che, perseguendo i valori della reciprocità, fiducia, responsabilità sociale, mutualità e solidarietà concorrono nell’ideare ed attuare progetti, iniziative, servizi educativi nelle scuole ed eventi al fine di raggiungere i propri obiettivi sociali ed assistenziali.

Negli ultimi cinque anni Archè si è sempre più specializzata nell’ambito delle metodologie sportivo-educative applicate a processi di miglioramento delle relazioni sociali di persone con Disturbi dello Spettro Autistico o disabilità cognitive in generale, avviando inoltre una collaborazione con le facoltà di Psicologia e Scienze Cognitive di Rovereto e di Scienze Motorie di Verona. Ne è scaturito lo sviluppo di due filoni di studi preliminari di ricerca che hanno portato alla formulazione di due metodologie: il “SupAbility” e il “SailAbility” che, attraverso l’avvicinamento e la pratica – rispettivamente – del Sup Surf e della barca a vela, hanno dato la possibilità a molti giovani con autismo ad alto, medio e basso funzionamento di praticare un’attività sportiva continuativa durante il periodo estivo, fungendo anche da sostegno alle famiglie.

Dalla sintesi di queste metodologie, poi applicate anche al kayak o altre attività come il Longboard skate e il Nordik Walking, quest’anno nasce l’offerta “Archè Camp”. Un progetto frutto di un percorso di accompagnamento di impresa sociale sostenuto da Fondazione Caritro e con il contributo di enti privati che hanno creduto e credono in questa iniziativa che rappresenta un’opportunità concreta di vacanza accessibile sul territorio trentino. Un lavoro frutto di un percorso basato sulla ricerca della qualità e della professionalità per dare la possibilità a tutti di vivere una vacanza accessibile a 360° con un’attenzione rivolta sia alle famiglie che ai giovani coinvolti.

Tra le altre novità progettuali di quest’anno spiccano anche la partecipazione ad un importante progetto Europeo denominato SISAAP – Sport per aumentare la socializzazione e le capacità delle persone autistiche –  in collaborazione con Ass. NuoveRotte, la Federazione Trentina delle Cooperative e tre realtà straniere: Savez udruga za autizam Hrvatske (Croazia), Fundación Escuela Andaluza de Economía Social e Association Autismo Sevilla (Spagna).

Oltre a queste progettualità la cooperativa, per rilanciarsi nel periodo post Covid, ha ideato due importanti iniziative per permettere a tutti di ritornare a vivere le emozioni a contatto con la natura su due bellissimi laghi trentini: il lago di Caldonazzo e il lago di Garda, entrambe sedi operative dell’ente.

Ecco quindi l’offerta AquaPlus nelle sue varie declinazioni, dedicata a minori in età evolutiva dai 6 ai 17 anni  e alle persone con fragilità e le loro famiglie, che ha come obiettivi principali la riattivazione dei meccanismi relazionali tra i giovani, attraverso la promozione dell’attività motoria outdoor, mediante la pratica di sport acquatici come la vela, il Sup Surf e il kayak.

Infine, con il lancio della compagna di raccolta fondi “ViviEstate”, si cerca di promuovere la conoscenza dei servizi e delle attività della cooperativa attraverso occasioni particolari aperte a gruppi di familiari o amici come gli AperiSup presso il Centro Nautico Ekon di Caldonazzo e le esperienze sul cabinato accessibile a Riva del Garda, rispettivamente AperiVela e SailToghether.  Insomma, un’estate piena di opportunità promosse da una Cooperativa che oramai da anni ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista in Trentino.

Sport
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venerdì 7 Agosto 2020