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Serie A: il focus della 31^ giornata

La finale. L’ultima spiaggia. L’occasione della vita. L’estrema chance per dare un senso ad una stagione fallimentare. Questi i fili conduttori della della sfida salvezza tra Cagliari e Parma a cui dedichiamo il focus, naturalmente in trenta righe, della 31^ giornata di Serie A.

Numeri terribili per entrambe le formazioni che scendono in campo alla “Sardegna Arena”: tre punti nelle ultime dodici partite casalinghe per i padroni di casa, una vittoria nelle ultime 21 giornate per i ducali. Nella partita in cui il segno x non serve a nessuno il Cagliari riparte dalle certezze della sfida di San Siro dove, seppur sconfitto, era uscito a testa altissima contro la capolista Inter; mezza rivoluzione invece per un Parma falcidiato dagli infortuni che si affida, in avanti, all’ormai eterna riserva Cornelius .

La gara parte con il botto. Neppure il tempo di sciogliere la tensione dell’ingresso in campo che gli ospiti, dopo 5′, passano in vantaggio: sinistro di Pezzella dal limite che trafigge un incredulo Vicario. Con i padroni di casa nel pallone è il Parma a fare la partita, nonostante l’episodio che potrebbe cambiare la partita accada, al 25′, davanti alla porta di Sepe: sospetto mani in area di Pezzella che però viene smentito dal VAR. Dal possibile rigore che avrebbe potuto riportare in carreggiata i sardi al tracollo è un attimo: al 31′ è infatti Kucka, su assist di Cornelius, a firmare il 2-0 per i gialloblù. La reazione del Cagliari è immediata e Pavoletti, dopo soli 8′, trova l’incornata vincente e accorcia le distanze. Sull’onda dell’entusiasmo la squadra di Semplici chiude la prima frazione di gioco in avanti, schiacciando il Parma nella propria area senza trovare però il guizzo giusto per il pareggio.

Nella ripresa gli ospiti devono rinunciare a Kucka, uscito per un problema fisico: al suo posto entra Mihaila. Il Cagliari parte forte e, con gli ingressi di Nandez e Lykogiannis, trova maggiore dinamismo e pericolosità. Sono però gli ospiti, a sorpresa, a trovare il terzo gol con Man che, dopo aver vinto due rimpalli al limite dell’area avversaria, fulmina Vicario e ipoteca, a mezzora dal fischio finale, i tre punti. Un incredulo Semplici lancia nella mischia anche Gaston Pereiro e Simeone, sperando in una scossa che dia nuovo senso ad una gara quasi compromessa. Con una squadra totalmente a trazione anteriore è Marin, al 65′, a trovare il gol del 2-3 con un destro forte e preciso dal limite.

Le preoccupazioni di D’Aversa s’infittiscono sempre più, anche alla luce di un clamoroso errore di Kurtic che, praticamente a porta vuota, manda alto il pallone: dentro quindi Valenti e Pellè per provare ad alzare il baricentro della squadra. I padroni di casa però non abbassano il ritmo e sfiorano il pari in due occasioni: con Joao Pedro prima e Pavoletti poi, entrambi sfortunati sull’ultimo tocco.

Quando le speranze del Cagliari sembrano ormai al lumicino avviene l’impensabile: i cinque minuti di recupero cambiano la storia della gara e, forse, dell’intera stagione. A propiziare il miracolo è il sinistro magico di Gaston Pereiro che, al 91′, trafigge Sepe dalla distanza segnando il 3-3. Se cercate indizi che vi possano confermare quanto, alle volte, il destino possa essere curioso, chiedete ad Alberto Cerri, venticinquenne parmigiano vestito di rossoblù: è lui – entrato in campo da pochissimi minuti – ad affondare il Parma all’ultimo secondo con un preciso colpo di testa.

Paradiso e inferno, inferno e paradiso: tutto in pochi istanti. E un fotogramma da consegnare agli archivi: Joao Pedro, capitano rossoblù, che consola l’amico e avversario Jasmin Kurtic in un fiume di lacrime. Quanto scritto finora vale a nulla: per raccontare questa partita incredibile basta questo frame.

Sport
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giovedì 29 Settembre 2022