Serie A, il focus della 23^ giornata

Partiamo dalla fine. Stadio Ferraris, minuto 95 di Genoa-Hellas Verona. Badelj, lasciato incredibilmente libero di battere a rete dal limite dell’area di rigore – su ribattuta della difesa dopo un corner – trafigge un incredulo Silvestri. Rossoblù che festeggiano come se avessero vinto la Champions League, Verona a sbattere le palpebre per capire se ciò che è accaduto è reale. In questo fotogramma è racchiusa l’essenza del nostro focus sulla 23′ giornata di A.

Rewind. Ballardini mischia le carte in attacco, affiancando Pjaca a Destro e dietro ritrova capitan Criscito. Juric, costretto a rinunciare allo squalificato Dimarco, in difesa si affida al jolly Magnani, recupera Zaccagni e Faraoni in mezzo e conferma Lasagna come unica punta. La gara fin dai primi minuti è frizzante, con gli ospiti che gradualmente prendono il controllo del gioco, sia tecnicamente che fisicamente. Supremazia che si concretizza al 17′ quando Barak, complice un errore in disimpegno di Czyborra, dopo una buona percussione serve un pallone d’oro a Ilic che tutto solo in mezzo all’area la mette nel sette. Verona in vantaggio e Genoa al palo. Passa un minuto e Kevin Lasagna si divora l’impossibile: dopo aver bruciato Radovanovic l’attaccante s’invola verso la porta e, a tu per tu con Perin, calcia a lato. Nonostante sull’Hellas aleggi lo spettro della famigerata legge del calcio, il copione non cambia fino al termine del primo tempo, quando Zajc prova in due occasioni a spaventare Silvestri senza però trovare fortuna.

Ad inizio ripresa Zajc e Czyborra lasciano il posto a Shomurodov e Pellegrini nel Genoa. Nel Verona esce Lovato per Cetin. Cambi determinanti: è proprio un errore di Cetin a lanciare a rete Shomurodov che al 48′ pareggia. Il gol  però non cambia lo spartito della gara, con il Verona che riprende le redini e che colpisce un clamoroso palo con Lasagna, che non fa pace con la sfortuna neppure in quest’occasione. L’appuntamento col gol è solo rimandato, e di poco. È Faraoni al 60′ a riportare il match sui binari giusti per gli scaligeri: cross dalla sinistra di Cetin, Perin smanaccia sui piedi dell’esterno gialloblù che di destro segna l’1-2. Al 72′ il Verona potrebbe chiuderla: botta di Zaccagni dal limite con Perin che si distende e respinge. Che per il Genoa non fosse giornata lo si era già capito e al 78′, per chi cercasse conferme, ecco che Pellegrini è costretto ad uscire, per infortunio, a cambi finiti. I padroni di casa, in inferiorità numerica, cercano l’assalto finale senza creare troppe ansie agli uomini di Juric che sfiorano di nuovo l’1-3 all’ 86′ con il subentrato Bessa.

Quando la gara sembra davvero chiusa ecco il coupe de theatre: siamo al 95′, corner per i padroni di casa (con Juric che, per l’occasione, butta nella mischia – e fa esordire – il nuovo acquisto Sturaro), palla in mezzo respinta dalla difesa sui piedi di Badelj che dal limite può andare al tiro indisturbato. Il resto è storia.

 

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sabato 18 Settembre 2021