Serie A: il focus della 21^ giornata

Possibili rinvii, quarantene, giocatori scesi in campo nonostante fossero in quarantena, protocolli sanitari in fase di creazione, spettatori sugli spalti costretti ad assistere alle gare in settori differenti rispetto quelli assegnati, rose con giocatori contati e bruciori di stomaco di dirigenti inferociti: questo lo sfondo sul quale è andata in scena la ventunesima giornata di Serie A, pesantemente influenzata dalla pandemia.

Nonostante il clima a dir poco surreale che aveva caratterizzato anche le due giornate precedenti (incredibile non esistesse fino a pochi giorni fa, dopo due anni di pandemia, un protocollo o un gentlemen’s agreement per gestire l’incremento dei contagi tra gli atleti senza lasciare il tutto nelle mani delle varie Asl) lo sport ha vinto comunque, regalando alcuni match a dir poco spettacolari. Dal poker calato dal Torino di Juric alla Fiorentina alla manita del Sassuolo all’Empoli per finire con il pirotecnico, e se vogliamo incredibile, successo della Juventus in casa della Roma (3-4 ndr).

Proprio a questa partita, ed in particolare alla squadra di Josè Mourinho, dedichiamo il nostro consueto focus settimanale in format Pagellone.

Patricio 5: Neppure lui regge il cambio di passo dei bianconeri e non può nulla per impedire la rimonta ospite.

Ibanez 5: Metà gara da 7, metà gara da 3: la media è presto fatta. Gravi sviste ed un evidente calo fisico nel finale condizionano la sua prestazione.

Cristante 6,5: Un motorino costante: spazia su tutto il fronte di gioco e, quando può, prova a rendersi pericoloso in avanti.

Smalling 5: Vedi capitolo Ibanez, prima parte di gara eccezionale, ultimi 20′ inspiegabilmente sottotono: il suo calo di rendimento accompagna nel baratro l’intera squadra.

Maitland-Niles 5: Appena arrivato, subito nella mischia: non bene. Sempre fuori dalle trame giallorosse, risulta un pesce fuor d’acqua: fondamentale un inserimento più graduale.

Pellegrini 6,5: Parte in sordina poi fa tutto lui: segna, ispira il gol di Mkhitaryan, sbaglia il rigore decisivo ed esce acciaccato. Il risultato? Una gara da romanzo thriller.

Veretout 6,5: Impeccabile sulle palle da fermo, ancor più bello nel giro palla; tutto il gioco della Roma passa dai suoi piedi: imprescindibile.

Mkhitaryan 6,5: Scheggia nel fianco costante per gli avversari, segna ed è sempre pericoloso negli inserimenti: sembra aver recuperato lo smalto dei tempi migliori.

Vina 6: Up & down, alterna scelte fantastiche a scivoloni incredibili: cercasi urgentemente continuità di rendimento.

Afena Gyan 7: Esce lui e la Roma si scioglie: dalla sua parte son sempre dolori per gli avversari, sempre un passo indietro rispetto alla freccia giallorossa. Chiedere a Cuadrado per conferme.

Abraham 6,5: Gol a parte, il suo peso specifico è incommensurabile: traina da solo l’intero reparto offensivo. Garanzia.

All. Mourinho 5:  Roma un po’ Dr. Jekyll e un po’ Mr. Hyde. Il black-out nella ripresa è inspiegabile: prima ancor della tattica, urge rivedere l’assetto mentale di una squadra che, sportivamente parlando, è sempre più schizofrenica.

Sport
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giovedì 20 Gennaio 2022