Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Roger Ibanez e il “4 da derby”: c’è cascato di nuovo

Foto A.S. Roma

Il momento della Roma non è sicuramente dei migliori ma i tifosi giallorossi vengono da una tradizione ben peggiore: se quest’anno per arrivare alla qualificazione ai Playoff di Europea League è stato necessario passare per la Bulgaria, perdendo per 2-1 contro il Ludogorets, gli anni passati hanno visto di peggio. Per esempio, il “Paradiso” della Conference League vinta ai danni del Feyenoord, non è arrivato prima del 6-1 contro il famigerato Bodø/Glimt e tornando indietro di qualche anno le imbarcate sono arrivate sia in Europa (Manchester United, Bayern Monaco) che in Italia (Fiorentina). Ma passino anche le sconfitte così sonore, tra gli obiettivi stagionali fissi ce n’è uno imprescindibile, che vale tutti i 6-1 del mondo: vincere il derby, che non è una partita come le altre, è più vicino al Clásico o al Superclásico, è tra gli incontri più sentiti da due tifoserie rivali a questo livello. Che qualcosa vada storto per una delle squadre in campo è anche lecito, può capitare di perdere, ma il “Caso Ibañez” è tutta un’altra storia, il derby di quest’anno è stato uno spiacevole déjà-vu.

Roger Ibañez veste giallorosso dal gennaio 2020 e nonostante qualche errore qua e là è riuscito a migliorarsi negli ultimi, quasi, 3 anni, guadagnandosi il rispetto della società e di una tifoseria piuttosto difficile. Le sue prestazioni gli sono valse una convocazione in nazionale maggiore, con cui ha esordito: fino a qualche giorno fa era quotatissimo per i difensori verdeoro che avrebbero staccato un pass per il Brasile. Ecco, fino a qualche giorno fa, poi l’ultima settimana deve essere stata per lui sconvolgente. Il derby era già un tema delicato perché nel gennaio del 2021 aveva regalato una clamorosa vittoria agli aquilotti con due errori madornali: il 6 novembre di quest’anno, Roger c’è cascato di nuovo. La partita, per nulla piacevole da guardare, si è chiusa sull’1-0 con un gol di Felipe Anderson, propiziato dal pressing di Pedro sul brasiliano, che si era avventurato palla al piede in area, con l’intento di dribblare l’esterno ex Barcellona. Se allora è vero che sbagliare è umano, perseverare è diabolico: ha esperienza da centrocampista, prima dell’approdo al centro della difesa, ma non ha ancora le abilità di impostazione palla al piede di Javier Mascherano o Virgil Van Djik e dribblare in area di rigore di fronte ad un totem con l’esperienza di Pedro non sembra l’idea migliore.

Come se non bastasse, per coronare il periodo fortunato, il difensore è stato escluso dalla lista dei convocati del CT Tite per Qatar 2022, gli sono stati preferiti: Marquinhos, Thiago Silva, Militão, Danilo e Bremer. La Seleção comincia la propria corsa verso la coppa come una delle principali favorite ma le convocazioni hanno aperto comunque un acceso dibattito. Hanno fatto discutere la presenza dell’ultra-veterano Dani Alves, di cui preoccupano i limiti fisici dettati dall’età (40 a maggio) e quella dello juventino Alex Sandro, di cui invece sono i limiti tecnici a preoccupare. L’ex allenatore del Corinthians ha anche scelto di escludere in attacco Cunha, Firmino e Gabigol, in particolare quest’ultimo –  nonostante i gol e le coppe vinte in Brasile – sembra non convincere Tite e anche per questa scelta si è ricominciato a parlare di un suo trasferimento in Premier League, dove potrebbe regalare spettacolo e guadagnarsi il suo posto in nazionale.

Anche per Ibañez la competizione per arrivare al Mondiale è stata agguerrita, ma non è sicuramente stato il suo 4 in pagella “da derby” a compromettere la convocazione, visto che la rosa è stata diramata quasi in parallelo al match. Quel 4 non è abbastanza per rovinare una carriera e Roger ha il pieno supporto di Mourinho, che non ha mai nascosto il suo apprezzamento per le doti del centrale: il tecnico portoghese dovrà comunque lavorare molto su questo fattore delle “partite clou”, la Roma non può rischiare sbavature del genere con le gare di Europa League in vista, ce n’è da rimettere per tutta la squadra.

Sport
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

  • Il #Moltiplicazionifestival 2022 ha avuto tra i suoi protagonisti i green content creator Alice P ...
  • Nel corso del #Moltiplicazionifestival è stato proiettato il documentario “PrimAscesa – la m ...
  • Tra gli eventi di apertura del Moltiplicazioni 2022, si è tenuto un dialogo d’ispirazione ince ...
  • Vi raccontiamo in quest'approfondimento l'incontro "Siamo Ovunque. Dialoghi ed esplorazioni sul m ...
  • La nostra redazione, lo scorso fine settimana, ha seguito il #moltiplicazionifestival di Rovereto ...
  • Puntuale come ogni anno, prima della fine dell’estate, anche nel 2022 è tornato Poplar Festiva ...

lunedì 5 Dicembre 2022