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Pasquato ispirato e Damian Goleador: Trento, tutti promossi!

Pagellone Trento – Juventus Next Gen

Marchegiani 7: riesce a dare sicurezza al reparto difensivo con interventi precisi e uscite in presa alta. Sul pregevole gol di Iocolano non ha colpe, ma è fondamentale in un paio di occasioni, tra cui sulla battuta a rete di Lipari che lo costringe ad un intervento straordinario per mantenere la porta inviolata nel primo tempo.

Semprini 6: non si fa vedere più di tanto, ma contiene bene Cudrig sul suo versante e non si fa sorprendere. Nel finale si avventura in attacco e tenta la via della rete senza fortuna, poi si guadagna la punizione che Pasquato trasforma in gol. (dal 49’ st Simonti sv: entra giusto in tempo per l’esultanza finale).

Ferri 6: prova consistente del centrale trentino che dirige bene la propria difesa in una partita nel quale era fondamentale non commettere errori. Serviva proprio una boccata d’aria per trovare un po’ serenità in un periodo nel quale non ne va dritta una.

Vitturini 6: sicuramente la sua miglior prestazione in maglia gialloblu. Anticipa e combatte a tutto campo correndo dietro a Cerri prima e Pecorino poi, concedendo poco spazio e margine di manovra alle punte bianconere.

Galazzini 6: avrebbe sicuramente meritato di più se non fosse per l’ingenuità commessa al limite dell’area con la punizione trasformata da Iocolano. Si sta iniziando a rivedere il giocatore convincente di qualche mese fa, capace di scorrazzare a tutta fascia, su e giù per tutti i novanta minuti.

Damian 7: senza dubbio uno dei migliori in campo nel primo tempo aquilotto, non solo per il bel gol segnato che porta in vantaggio il Trento, ma anche per una prestazione finalmente convincente dopo tante critiche piovute nell’ultimo periodo. Purtroppo a fine primo tempo deve arrendersi a dei problemi intestinali. (Dal 1’ st Mihai 6: fa il suo senza avventurarsi in disimpegni troppo rischiosi. In mezzo al campo può essere devastante, ma deve ancora trovare il suo equilibrio).

Fabbri 6,5: da il suo contributo in mezzo al campo e non disdegna alcune incursioni sul versante di sinistra. Avrebbe l’occasione per sbloccare il match trovandosi a tu per tu con Garofani, ma si divora il vantaggio poco prima della rete di Damian.

Ballarini 6: mezz’ala pura che ama inserirsi tra le maglie della difesa avversaria. In qualche circostanza trova lo spazio per entrare in area e farsi trovare dal genio di Pasquato, ma quasi mai si rende veramente pericoloso. In fase di contenimento c’è ancora da lavorare per trovare i giusti meccanismi in un centrocampo, per forza di cose, ancora poco collaudato.

Saporetti 6,5: un furetto che sfugge di continuo alle maglie avversarie, sebbene contro la Juventus Next Gen pecchi un po’ di imprecisione ed egoismo. Sulla destra trova spesso un’autostrada dove poter far male alla retroguardia bianconera, ma finisce per sprecare tutto una volta arrivato al tiro da posizione decentrata. Resta comunque uno dei più positivi.

Pasquato 8: partita da protagonista assoluto contro i colori che lo hanno lanciato nel mondo del calcio. Regala spettacolo e giocate che solo lui riesce a vedere, si sobbarca il peso di una squadra sulle spalle. Il gol su punizione al 94esimo è una perla di rara bellezza che porta in seno un paragone tanto pesante quanto di classe che lo perseguita da quando indossava proprio i colori bianconeri. Una magia di Natale direbbe qualcuno, una magia di Pasquato diremmo noi.

Brighenti 6: finché rimane in campo è un capitano coraggioso perché combatte come un forsennato contro Stramaccioni e Poli che non vedono l’ora di suonarlo ogni volta che riceve palla, poi si fa male seriamente ed è costretto a lasciare il campo anzitempo. (Dal 32’ pt Ianesi 6: Gioca poco più di quaranta minuti e cerca di dare il suo contributo. Dal 23’ st Trainotti 6: entra in un momento delicatissimo con la squadra completamente schiacciata nella propria metà campo, ma in difesa si fa sentire e porta esperienza e centimetri contro gli attaccanti juventini).

Tedino 6,5: ridisegna il Trento con un 4-3-2-1 tutto nuovo e votato alle folate offensive improvvise che creano scompiglio nella retroguardia bianconera. Se da un lato c’è una prima frazione molto convincente, dall’altro c’è una prima mezzora della ripresa da rivedere con la squadra che si è abbassata più del necessario. Di buono c’è il carattere e la reazione mostrato dopo il pareggio subito, aspetto fondamentale che ha portato al gol vittoria meritato di Pasquato.

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lunedì 4 Marzo 2024