Lo Spikeball: oggi e domani

Questo mese torniamo a parlarvi dello Spikeball, uno sport innovativo che a Bolzano sta prendendo sempre più piede. Nei giorni scorsi abbiamo avuto il piacere di incontrare Giacomo Merlin e Matteo Sacchini, due ragazzi intraprendenti e giovanissimi che rappresentano questo sport a Bolzano e in regione.

Ciao ragazzi, prima di tutto, come si gioca a Spikeball? Cosa consigliate a chi vuole approcciarsi a questo sport?

M: Iniziare a giocare è estremamente semplice: basta comprare i materiali, leggere le regole, trovare tre amici e un prato. Oppure c’è un secondo metodo che è ancora più immediato: cercarci su Instagram e sui nostri vari canali social (@roundnet_club_bz) o venire direttamente a giocare e conoscere il gruppo ai prati del Talvera dove giochiamo praticamente ogni giorno. Siamo sempre più che contenti di aggiungere e conoscere nuovi appassionati e neofiti.

Gruppo che tra l’altro è sempre più numeroso…

G: Abbiamo iniziato, 2 anni fa circa, che eravamo pochi amici, oggi invece il gruppo WhatsApp conta più di 100 persone ed è diventato veramente facile trovare ogni giorno persone nuove con cui giocare ed allenarsi. Lo Spikeball ci ha infatti permesso di conoscere tanti ragazzi nuovi e stringere nuove amicizie, dal momento che l’unica cosa che chiediamo per giocare con noi è che ci sia fairplay e che non si discuta, senza naturalmente intaccare lo spirito competitivo del gioco. Abbiamo infatti organizzato già un paio di tornei e, all’ultimo, hanno partecipato anche squadre austriache e provenienti dal resto d’Italia. È stata un’esperienza bellissima, soprattutto perché ci ha permesso di conoscere nuove persone e confrontare le altre realtà dello Spikeball con quella bolzanina.

Voi siete due ragazzi giovanissimi, entrambi di 21 anni: vorreste aprire il gruppo ad altre fasce d’età?

M: Certo, ragazzi più giovani già ne abbiamo e anche più vecchi – i più piccoli hanno sui quattordici, quindici anni – ma il nostro obiettivo sarebbe quello di coinvolgere ragazzi di tutte le età anche per creare tornei divisi in categorie. È una cosa molto bella avere ragazzi più piccoli, soprattutto perché è con loro che è possibile creare una base stabile di appassionati.

Creare una base stabile anche per coltivare il vostro sogno nel cassetto?

G: Sogno nel cassetto che diventa sempre più reale, il nostro obiettivo infatti è quello di creare una società sportiva a Bolzano in modo da poter essere più strutturati e poter veramente permettere a tutti di giocare e conoscere questo sport che sta appassionando noi e tanti altri bolzanini.

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domenica 29 Novembre 2020