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La nuova stagione NBA è alle porte (Western Edition)

Dopo aver esaminato i rapporti di forze nella Eastern Conference, è ora di vedere com’è invece la situazione a Ovest. Partiamo dal dire che nella Western Conference la situazione tra le varie franchigie sembra molto più equilibrata: non ci sono una o due squadre che svettano fin dalla partenza sulle altre. Favoritissimi, per ovvie ragioni, i Denver Nuggets. Hanno (stra)vinto le Finals dello scorso anno, convincendo nel corso dell’intera stagione. Non hanno perso pezzi quest’estate, per cui rimangono i favoriti numero 1 per il titolo.

Alle spalle dei Nuggets c’è il caos. Almeno sei squadre che potrebbero tranquillamente contendere il titolo. Ma andiamo con ordine. Cominciamo con i Los Angeles Lakers, finalisti a Ovest lo scorso anno. Per LeBron James si tratta della 21esima stagione: non è più il giocatore devastante di 10 anni fa, ma alla soglia dei 39 anni sa ancora essere decisivo. La squadra si è rafforzata rispetto alla passata stagione, trovando un equilibrio simile a quello che le aveva garantito una delle migliori run post-All Star Game 2023, quando con una rimonta incredibile avevano ottenuto un posto tra le migliori otto.

Eliminati proprio dai Lakers nei passati playoff, per i Golden State Warriors questa stagione ha il sapore della Last Dance. I big-three Steph Curry, Klay Thompson e Draymond Green non sono più giovani, ma hanno comunque voglia di rivalsa e di vincere un ultimo titolo. Gli Warriors si sono rinforzati, acquistando uno dei migliori play in circolazione, Chris Paul (non più giovane, ma con una gran voglia di vincere il suo primo anello), e completando il reparto dei centri, dove l’anno scorso avevano mostrato le maggiori lacune.

I Sacramento Kings e i Memphis Grizzlies si presentano ai nastri di partenza della nuova stagione con umori opposti. I primi con la convinzione di poter fare qualcosa di grande, dopo l’incredibile scorsa stagione; i secondi con il dubbio di essere degli eterni incompiuti. Entrambe le squadre hanno due giovani stelle, De’Aaron Fox e Ja Morant. Ma se il primo ha brillato ai suoi primi playoff in carriera, il secondo, che pure è più giovane, sembra non riuscire a dare quel tantino in più per fare il salto di qualità decisivo. Chiaro, non è mai colpa o merito dei singoli, ma da una stella come lui ci si aspetta sempre qualcosa di straordinario.

Non vanno infine dimenticati Phoenix Suns e Los Angeles Clippers. I primi hanno un arsenale offensivo di primissimo livello, forse il migliore dell’intera Lega – grazie a Kevin Durant, Devin Booker e Bradley Beal -, ma hanno perso qualcosa a livello difensivo dopo aver venduto Deandre Ayton. Ma se trovano la quadratura del cerchio, rischiano di essere una delle squadre favorite per il titolo. Per i secondi vale sempre il solito discorso che ormai si ripete da anni: se sono in grado di fare un’intera stagione senza infortuni, sono quasi da titolo. Del resto, Paul George e Kawhi Leonard – a cui secondo alcune voci potrebbe aggiungersi James Harden – sono delle garanzie, seppur spesso malconci. Insomma, mai come quest’anno più che Western Conference bisognerebbe parlare di Far West.

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lunedì 24 Giugno 2024