Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

La nuova stagione NBA è alle porte (Eastern Edition)

Gli appassionati di NBA faranno meglio a fare scorte di sonno perché tra pochi giorni, precisamente il 25 ottobre, comincerà la regular season 2023-24 di NBA. E a quel punto, si sa, bisognerà dire addio per qualche mese all’idea di dormire regolarmente per il corso di un’intera notte. 30 squadre e 82 partite (+1, per le due finaliste dell’In-Season Tournament, un torneo che si giocherà tra novembre e dicembre e che coinvolgerà tutte le squadre). Cominciando dalla Eastern Conference, vediamo quali sono le franchigie che potrebbero guadagnare un posto ai playoff.

Partendo da Est, le due favoritissime sono senza dubbio Bucks e Celtics, in entrambi i casi per ragioni di mercato. I Milwaukee Bucks si sono rinforzati tantissimo acquistando Damian Lillard, uno dei più forti attaccanti della Lega. Insieme a Giannīs Antetokounmpo formerà una delle coppie potenzialmente più letali della stagione. C’è qualche dubbio sulla tenuta difensiva, ma la filosofia di Zeman si applica non solo al calcio, ma anche al basket: basta segnare un punto in più dell’avversario. Dal canto loro, i Boston Celtics hanno perso un giocatore importante del calibro di Marcus Smart, che però è stato sostituito egregiamente da Jrue Holiday, uno dei migliori difensori NBA. A conti fatti, rimangono una squadra più equilibrata dei Bucks: meno forti in attacco, ma certamente più quadrati in difesa. E con un sistema di gioco già ben rodato ed efficace.

Sono certamente un passo indietro tutti gli altri. In primis quei Miami Heat che a lungo hanno corteggiato proprio Lillard, ma che alla fine si sono trovati con un pugno di mosche in mano. Sulla carta, non hanno speranze. Eppure hanno raggiunto le Finals per due volte in quattro anni, guidati da quel fenomeno di Jimmy Butler sul parquet e da Erik Spoelstra in panchina. Staremo a vedere che cosa combineranno quest’anno.

La quarta forza della Eastern Conference potrebbero essere i Philadelphia 76ers, che però sono una polveriera: una delle loro punte di diamante, James Harden, ha fatto più volte capire che non intende indossare la canotta dei Sixers quest’anno, per cui la dirigenza sta lavorando a una trade che però potrebbe non andare in porto per tempo. Rimane Joel Embiid, i cui limiti – specie come uomo squadra nei momenti determinanti della stagione – sono però evidenti.

Da non sottovalutare, invece, i Cleveland Cavaliers, in grado di stupire e dare spettacolo già nella passata stagione, quando sono arrivati quarti nella loro Conference per poi essere subito eliminati ai playoff. Sono giovani e belli, pieni di talento ancora da sgrezzare, ma con un’esperienza che si fa di anno in anno più solida. Discorso simile vale per i New York Knicks, squadra tignosa e poco spettacolare, ma che l’anno scorso è stata eliminata al secondo turno dei playoff da Miami poi finalista. Hanno scoperto un giocatore formidabile, Jalen Brunson, esploso dopo alcune stagioni opache a Dallas, e possono contare su uno dei migliori allenatori della lega, Tom Thibodeau. Sarà curioso capire dove arriveranno quest’anno.

Sport
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

lunedì 24 Giugno 2024