Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

King Ryan: il Kanye West della Boxe

Il match-up che ha anticipato lo scontro tra Devin Haney e Ryan Garcia è stato leggendario, e a conti fatti il combattimento è stato degno delle aspettative. Il nome di Garcia, “Il Re”, è diventato leggenda grazie ai suoi combattimenti (24-1, l’unica sconfitta contro Gervonta “Tank” Devis) ma anche al personaggio estroso che ha “scelto” di costruirsi intorno. La linea temporale del boxer americano, con cittadinanza messicana, ha però tanti elementi che andrebbero a suo sfavore, se non fosse che il funzionamento dei social lo conosciamo: le nuove generazioni conoscono Kanye per i suoi attacchi di mitomania, le offese gratuite a varie comunità etniche e religiose, il paragone con Ye non starebbe nemmeno così male a Garcia. Prima lo scontro virtuale con Jake Paul, la star del web adattata a boxer che affronterà, ahinoi, Iron Mike tra qualche settimana, poi i video inquietanti, dopo giorni di assenza dal mondo – preoccupata persino la ex moglie, con cui ha divorziato a gennaio. Tra le uscite pubbliche evidentemente alticcio, l’intervista pre-gara in cui ha mancato il peso necessario per il combattimento (1.3kg, costati un milione di dollari), e le varie uscite – dalla “predizione di un disastro a Baltimora” ai vari video postati, tra un balletto e una preghiera, la personalità religiosa non poteva mancare, nulla sembrava sarebbe andato per il verso giusto nel match con l’eterno rivale Haney – lo score era di 3-3 negli amatori, ma Garcia è stato capace di sorprendere tutti. Il combattimento di 12 round ha visto vincere per decisione proprio il boxer, tanto contestato quanto celebrato nel pre-partita, da leggende del calibro di Mike Tyson. Ryan ha mandato Devin tre volte al tappeto, senza che l’arbitro abbia mai chiamato la fine del match, non sono chiaramente mancate le speculazioni del web sulla buonafede del direttore di gara, soprattutto tra i commenti dei supporter di Garcia. Quello che sembrerebbe essere stato messo in atto, nonostante le accuse di Haney a Garcia di aver usato sostanze – Garcia ha confermato alcool e marijuana “come tutte le persone in sala durante la conferenza stampa, il boxer ha anche passato i test psicologici della New York State Athletic Commission, i dubbi di potenziali danni cerebrali, che avrebbero causato i comportamenti bizzarri. La smentita di qualsiasi problema è stata pronta ma i dubbi sono molti: che si sia trattato di una guerra mentale totalmente vinta da parte sua? Quello che è certo è che l’incontro è stato avvincente ma unilaterale, Garcia ha fatto il suo show, “Io sono così”, ha commentato subito dopo la vittoria, con due giudici su tre a favore. L’unica pecca sembrerebbe essere stata il peso mancato, che non gli consente di acquisire la cintura di pesi superleggeri che era propria di Haney, attualmente vacante. Il paragone con Kanye sta anche in questo: l’atteggiamento sembra essere quello di chi ha la consapevolezza di essere sempre un passo avanti nel proprio gioco, ma a differenza di Ye, Garcia ha ancora tutto da dimostrare, la sua carriera, per quanto proficua, è agli inizi e conta “già” su una sconfitta contro una futura leggenda dello sport Gervonta Davis.

Sport
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

domenica 26 Maggio 2024