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Intervista al campione italiano di kick boxing

MarcoSquarcialupi3

Marco Squarcialupi, cognome che è tutto un programma per chi, il 22 febbraio scorso a Tolfa (Lazio), è diventato campione italiano di kick boxing per la quarta volta. Raggiunge il titolo da cinquantenne dopo 10 anni di fermo, esempio vivente del proverbio “volere è potere”. «Questo era il mio ultimo combattimento e, sia che vincessi o che perdessi, sarei stato contento visto che ho 50 anni e mi ritiro da pluri-campione».

Con quale spirito si diventa dei vincitori? Come si affrontano i fischi, la fatica, la paura?
Devi sempre avere l’obiettivo nella tua testa, sia quando ti alleni che quando gareggi; non ti devi mai far condizionare da niente. I fischi fanno parte del gioco, non puoi piacere a tutti. La paura ci deve essere, è quella che ti fa stare concentrato e reattivo per non prendere colpi da KO.

Lo sport ha cambiato il tuo modo di affrontare la vita di tutti i giorni?
Specialmente gli sport individuali ti fanno credere più in te stesso, perché sei solo tu che devi affrontare le difficoltà, come nella vita di tutti i giorni. Certo, sempre determinati ma con umiltà perché se sei troppo borioso le persone ti evitano.

Che tipo di sport è la kick boxing e per chi è adatto?
La kick boxing è uno sport da combattimento e si lotta sia di pugno che di calcio, come dice la parola stessa. È un’attività per tutti: lo si può praticare a livello agonistico o semplicemente per tenersi in forma, come fitness.

Che differenza c’è tra i pugni sul ring e le risse da strada? Come si potrebbe evitare di incitare i giovani alla violenza?
Fare a pugni in strada è segno di inciviltà, poi sei punibile sia penalmente che finanziariamente. Invece sul ring ci sono delle regole, dei giudici, delle zone del corpo che non possono essere colpite; ma la cosa più importante è che il tuo avversario va sempre rispettato, perché ha versato sudore, sangue e fatica come te per poterti sfidare. Quindi andate in palestra per sfogare i vostri bollenti spiriti.

C’è una mossa particolare che consiglieresti a una donna nel caso in cui venisse aggredita?
Un consiglio che do alle donne: tenete sempre un flacone di lacca per capelli in borsetta, spruzzata negli occhi fa malissimo. Poi una ginocchiata nei genitali maschili e scappate, avvertite le Forze dell’Ordine. Ma se l’aggressore trova una praticante di kick boxing sono problemi suoi…

Hai un sogno per il futuro?
Un sogno, anzi una certezza, è aprire una palestra ad Arezzo – dove è nato e vive – , per poter insegnare questo bellissimo sport che io pratico da quando avevo 16 anni.

Sport
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lunedì 4 Marzo 2024