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Il pagellone di Trento-Virtus Verona

Marchegiani 5: se sullo splendido gol di Amadio può fare ben poco, sul raddoppio della Virtus Verona si fa sorprendere sul primo palo sembrando incerto. Frettoloso anche in fase di rinvio, non s’intende con i movimenti del reparto offensivo e spreca alcune ripartenze importanti.

Vitturini 5: esordio amaro in maglia gialloblu per il difensore arrivato a Trento in settimana. Il cartellino giallo dopo pochi minuti lo condiziona non poco, ma nel complesso fatica ad inserirsi nella difesa aquilotta. Entrambe le reti avversarie arrivano da sue disattenzioni difensive. (Dal 33’ st, Semprini sv: troppo poco tempo per incidere su una partita già ormai compromessa.)

Trainotti 6: è uno dei pochi che si salva. Cuore, grinta e tanta esperienza lo portano ad emergere in una difesa non ancora ben inquadrata. Dalla sua parte non si passa e gli attaccanti, chiedere a Fabbro per conferma, cercano altri lidi per sfuggire alla sua marcatura. (Dal 22’ st, Bertaso 5,5: entra per dare supporto al centrocampo aquilotto ed in parte ci riesce, ma manca quella vivacità che servirebbe per ribaltare una situazione difficile)

Garcia Tena 5,5: una prestazione incolore per lo spagnolo che non riesce a dare totale sicurezza al reparto arretrato. Quando prende palla fa sempre la scelta giusta, anche se i rischi che si prende da ultimo uomo si potrebbero anche evitare.

Galazzini 5: sulla sua fascia subisce non poco. Le sgroppate di Lonardi lo mettono in croce e permettono al giocatore veneto di fornire i due assist decisivi ai fini del risultato.

Ballarini 5: tanti errori in fase d’impostazione e di realizzazione. Corre e si spende tanto, ma non entra quasi mai nel vivo del gioco finendo per sprecare energie utili. Nel finale sbaglia un gol da due passi che potrebbe riaprire le speranze gialloblu.

Damian 5: la costruzione del gioco aquilotto dovrebbe passare dai suoi piedi, ma commette troppi errori in fase d’impostazione e troppo spesso rallenta i ritmi concedendo all’avversario di rientrare e riposizionarsi in difesa.

Fabbri 5: troppo timido per i suoi standard, contenuto bene dai difensori avversari. Solitamente dalla sua fascia nascono i pericoli maggiori, invece contro la Virtus Verona anche lui appare sottotono. Si plafona sul ritmo lento dei compagni e non riesce a trovare la chiave di volta.

Belcastro 5,5: viene servito molto poco ed in maniera sporca. Si impegna più a lottare a metà campo che a costruire azioni pericolose, ma questa non è la sua caratteristica principale e finisce per innervosirsi.

Pasquato 5,5: esce a fine primo tempo per un infortunio che lo terrà fuori per qualche settimana, ma sulle sue spalle pesa la grande occasione in avvio di partita che avrebbe certamente cambiato il corso degli eventi. (Dal 44’ pt, Ianesi 5: impalpabile, con la sua velocità potrebbe creare grattacapi alla retroguardia veronese, ma tocca pochi palloni e si fa quasi sempre anticipare.)

Saporetti 6: è l’unico punto di riferimento di un Trento spuntato, ma il suo lo fa alla grande. Senza dubbio il migliore tra i gialloblu, cerca in ogni modo di trovare la via della rete ed in un paio di occasioni ci va davvero vicino con delle azioni personali. Se solo lo servissero di più e meglio…

Tedino 5: il capitolo infortuni pesa senza dubbio nelle valutazioni complessive di un momento oggettivamente difficile, ma ciò che è sembrato mancare di più al Trento contro la Virtus Verona è la motivazione e la compattezza di squadra, aspetti su cui lui dovrà lavorare.

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domenica 21 Luglio 2024