Festival dello Sport: lo show di Vieri, Cassano, Ventola e Adani

Foto di Nicola Eccher – Archivio Ufficio Stampa Provincia autonoma di Trento

Ve lo sareste mai immaginato di poter trovare in salotto, dopo aver svoltato nel corridoio di casa, Christian Vieri, Lele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola e di trascorrere in loro compagnia quasi due ore a chiacchierare dello sport più bello del mondo? Certo, non è andata propriamente così, però la sensazione che ieri sera hanno provato gli spettatori dell’Auditorium Santa Chiara di Trento è stata più o meno la stessa.

Chiacchiere in libertà, aneddoti, prese in giro e molto dialogo con il pubblico hanno rappresentato il filo rosso dell’evento clou del venerdì sera dell’edizione 2021 del Festival dello Sport. “Mi devi 100 euro perchè ho comprato la tua maglietta del Verona, perchè hai lasciato?”, urla ad un certo punto uno spettatore dalla platea ad un ispiratissimo, sul palco come spesso in campo, Antonio Cassano che replica: “Avevo visto la situazione, pesavo 110 chili e ho detto all’allenatore: Fabio (Pecchia ndr), con tutto il bene che ti voglio qui facciamo tre punti e andiamo in Serie B diretti, è meglio che che me ne vado così non faccio figure di…“.

Seppur questo botta e risposta valesse da solo il prezzo del biglietto, la serata è stata anche molto altro: dalle pillole tecniche di Adani, che ha spaziato su tutto il fronte del calcio contemporaneo italiano e internazionale, agli inserimenti di un Bobo Vieri in formato conduttore e abile nel tessere le trame della serata; dalla spiazzante autoironia di Nicola Ventola, capace di sorridere anche delle 14 operazioni che ne hanno minato la carriera agli assist sempre precisi di un Andrea Elefante ai margini, volutamente, dello show ma sempre in grado di imbeccare magistralmente i tre protagonisti.

Due ore all’insegna dell’imprevedibilità quindi, in cui è potuto capitare che che, nel bel mezzo di una profonda riflessione sul calcio spagnolo votato alla tecnica, si inserisse Fantantonio illuminato da un ricordo: “Quando ero al Real Madrid, durante un allenamento, persi un orecchino e costrinsi i compagni Beckham, Zidane e Ronaldo a cercarlo sul terreno di gioco…“; oppure che all’improvviso partisse il toto vincitore di questa serie A, con Vieri e Ventola pronti a scommettere sulla Roma, Adani sul Milan e Cassano sul Napoli; o magari anche la caccia al più promettente giovane calciatore italiano che ha regalato al pubblico due nomi su tutti: Lucca del Pisa e Tommaso mancini del Vicenza.

Prima di salutare i presenti, c’è stato inoltre spazio per una pillola sull’importanza, soprattutto in Italia, di distaccarsi dal mantra del “se non vinci non sei bravo” e di insegnare, soprattutto ai più giovani, ad accettare le sconfitte e ad accettare di sedersi in panchina qualche volta, senza dar sempre la colpa agli altri”.

Insomma, una serata emozionante e, per certi aspetti, eccezionale che ha saputo coinvolgere i numerosi spettatori presenti combinando momenti di assoluta leggerezza ad altri molto più profondi e, se volgiamo, educativi. Del resto lo sport è soprattutto questo: riuscire a divertirsi, non rinunciando ai valori positivi.

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domenica 24 Ottobre 2021