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Ci pensa Pasquato in extremis, il Trento pareggia 1-1 a Novara

Il Trento fa ritorno dalla trasferta di Novara con un prezioso punticino conquistato in extremis su un campo ostico e contro una delle squadre più insidiose del girone. All’apparenza, per la classifica, è un pareggio che non serve a molto, infatti a causa del contemporaneo successo della Triestina contro la Pergolettese, gli aquilotti si ritrovano ora al penultimo posto con una sola lunghezza di vantaggio sul fanalino di coda Piacenza, ma sotto il profilo della prestazione ci sono segnali incoraggianti che possono far ben sperare in vista di un girone di ritorno che comincerà venerdì prossimo quando, al Briamasco, arriverà la Juventus Next Gen.

Si capisce subito che è un Trento diverso rispetto a quello visto pochi giorni prima contro l’Albinoleffe, sia sul piano tattico con un classico 4-4-2 al posto del ormai solito 3-4-1-2 a cui aveva abituato Tedino, ma soprattutto per quanto riguarda l’agonismo e l’intensità di gioco, con i giocatori che sono sembrati più convinti e vogliosi nell’affrontare il match. È una prima frazione che si gioca molto sul piano fisico, con pochissime occasioni da una parte e dall’altra e tante imprecisioni negli ultimi 25 metri che vanificano ogni tentativo di andare a rete: ci prova il Novara con alcuni tiri dalla distanza, come quello di Rocca dopo soli cinque minuti, a cui fa seguito Galuppini al quarto d’ora, ma su entrambe le conclusioni si fa trovare pronto Marchegiani che para senza particolari problemi. Il Trento prova a rispondere mettendo il naso oltre la metà campo avversaria, senza però trovare il varco giusto per impensierire la retroguardia piemontese che si salva svariate volte anche grazie a degli errori degli aquilotti in fase di rifinitura. L’occasione migliore, si fa per dire, è ancora di marca biancoazzurra con Galuppini che imbuca bene per Masini, il quale però scaglia il pallone sull’esterno della rete, mandando così le due squadre al riposo sul parziale di 0-0.

La ripresa non si apre nel migliore dei modi per i gialloblù: prima è Marchegiani a rischiare di combinarla grossa facendosi rubare palla da Bortolussi, riuscendo a rimediare in un secondo momento compiendo un doppio intervento prima sullo stesso numero nove piemontese e poi sull’accorente Tavernelli, poi Bocalon deve lasciare il campo per infortunio, al suo posto Saporetti. L’atmosfera si anima ed i cartellini iniziano a fioccare con la panchina del Novara particolarmente nervosa che si vede sventolare prima un giallo in direzione dell’allenatore Franco Semioli e successivamente un cartellino rosso ai danni di un dirigente. Alla mezzora la partita si rianima per l’ultimo quarto d’ora nel quale succede di tutto: a dare il fuoco alle polveri è un’incredibile occasione che capita sui piedi di Ballarini, il quale da pochi passi riesce a mandare alto il calcio d’angolo di Mihai. Poi è lo stesso Mihai a regalare palla a Bortolussi, il quale mette in mezzo un cross basso su cui il neoentrato Gonzalez, a porta completamente spalancata, riesce a mancare la rete, ma è il preludio all’azione del gol che capita dopo pochi minuti: la confeziona lo stesso Gonzalez che dalla sinistra crossa un pallone sul quale, l’altro subentrato Marginean si avventa girandolo a rete. È una vera e propria doccia fredda per il Trento che manda nella mischia Pasquato e Ianesi per Semprini e Mihai nel tentativo di riacciuffare il pareggio: ci prova per primo Saporetti, ma il suo tentativo viene sventato in extremis da Khailoti, poi però è la volta di Pasquato che, raccolto il cross dalla destra di Ballarini, di prima intenzione infila il pallone nell’angolino basso di destra battendo Pissardo.

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mercoledì 21 Febbraio 2024