Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Alex Pereira v Adesanya: ride bene chi ride ultimo

Il “Dio Algoritmo” vede, prevede e ti conosce meglio del tuo partner: i video che compaiono tra Shorts di TikTok e Reels di Instagram delineano alla perfezione la tua personalità e, per i fan dell’MMA ci sono due grandi possibilità.  La prima è quella di finire nella zona appreciation di Alex “Poatan” Pereira, con il suo faccione “uscito dall’Isola di Pasqua, mentre la seconda è quella di capitare nella fanbase di Adesanya “The Last Stylebender”, in cui Pereira è descritto come l’hater più grande nella storia dello sport. Ma siamo sicuri sia davvero così?

 

Per rispondere a questo interrogativo bisogna inoltrarsi nella rivalità Adesanya-Pereira, che ha radici ben più profonde dell’UFC. I “problemi” tra i due nascono quando entrambi erano ancora kickboxer, si sono scontrati due volte e il brasiliano è uscito vittorioso in entrambi i casi. Quando Israel ha scelto di saltare verso l’MMA, Alex ha fatto lo stesso: i due si sono rincorsi lungo una sottile linea di arti marziali, fino a rimanere chiusi in un ottagono. Il punto di rottura è stato nel 2020, perché Adesanya ha scelto, ai microfoni di un’emittente australiana, di commentare le sconfitte con la sua nemesi, prima ancora che Poatan firmasse per l’UFC (la firma avviene all’inizio del 2021): <<Mentre sarò campione del mondo lui sarà seduto in qualche pub sparlando di me, ricordando che mi ha battuto>>. Quello che nessuno poteva immaginare è che Pereira, in quel periodo, era veramente seduto in qualche bar, combattendo contro il nemico più difficile da sconfiggere: una dipendenza, in questo caso da alcool. Poatan si è lanciato poi nell’MMA, ha sconfitto Adesanya alla prima possibilità ed è finito per perderci nel rematch, per un complessivo 3-1, 1-1 se si considera solo l’MMA. Il motivo per cui a Pereira, chiaramente via social, viene imputato di essere un “hater” è quello di aver “seguito” il suo nemico e di averlo umiliato a più riprese. L’esempio più chiaro è quello per cui l’attuale campione dei pesi medi avrebbe allenato Sean Strickland nella preparazione del match contro Adesanya – vinto poi dall’americano, l’altro caso sarebbe legato a delle dichiarazioni rilasciate dopo il match, vinto, contro Jiri Prochazka. <<Non sono il tipo, ma c’è un ragazzo che ai tempi fece un’intervista in cui diceva che sarei stato seduto in un bar. Mi ha motivato, mi ha salvato da quel bar, per questo sono qui oggi. Dice che tornerà tra qualche anno (dopo la brutta sconfitta con Strickland ndr), è un grande talento sprecato, voglio salvarlo anch’io: vieni qui e combatti>>. In questa storia, per quanto entrambi possano essere stati scorretti, non ci sono cattivi: l’ultima risata sarà di chi vedrà il proprio conteggio dei punti avanti. Inoltre, c’è poco da dire sul risalto che la categoria dei pesi medi ha avuto dopo il loro ingresso nel mondo dell’MMA: il premio è diventato oggetto di speculazioni, chiacchiere e dibattiti quasi più di quello dei massimi, generalmente al centro dell’attenzione mediatica. Un altro aspetto spesso sottovalutato è che potremmo essere semplicemente di fronte a una rivalità generazionale, tra due dei talenti più cristallini di questa generazione di lottatori.

Sport
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

lunedì 24 Giugno 2024