5 buoni motivi per tifare INEOS Grenadier

1 – Il feeling. Partiamo da un’osservazione che può sembrare banale, ma che è invece rara e fondamentale: il team INEOS Grenadier sa essere una squadra nel vero senso del termine. Si vede che tra i corridori c’è chimica, sia perché sono sempre disposti a lavorare l’uno per l’altro, sia perché il legame che li lega si traduce poi in sincera amicizia. La felicità con cui ciascuno esulta per la vittoria di un compagno è quasi più emozionante della vittoria stessa. Così come, sulla salita di Sega di Ala (17^ tappa del Giro d’Italia 2021), l’episodio più spettacolare è stato senz’altro il grande sforzo di Daniel Martínez, impegnato a incoraggiare il capitano Egan Bernal, in quel momento in difficoltà. Bernal avrebbe vinto comunque il Giro senza l’aiuto di Martínez e dei suoi compagni? La risposta non è così scontata. Anzi.

1 Bis – In questo discorso vanno sicuramente incluse le ammiraglie, che assistono mentalmente e fisicamente i corridori in ogni momento.

2 – Bernal. Il sopracitato Egan è uno dei capitani che regala più emozioni tra quelli delle squadre World Tour. Scalatore puro, corridore che sa dare spettacolo con i suoi attacchi in salita e persona splendida. Le lacrime versate per la gioia di essere tornato a correre dopo i problemi alla schiena e l’umiltà di restare sempre con i piedi per terra ne sono la prova.

3 – Il Trattore. Francamente, basterebbe questo soprannome come valido motivo per inserire Gianni Moscon nella presente lista. Poi, se proprio volessimo trovarne un altro, ricordiamo che all’ultimo Giro Moscon ha raccolto in corsa un bicchiere di birra da un tifoso (sicuramente il segreto delle sue doti “trainanti”).

4 – La visione. Ci sono squadre che, pur non avendo problemi di denaro, non hanno successo come la INEOS. Questo perché non hanno la stessa visione d’insieme, né la stessa abilità di scoprire giovani talenti e di farli fiorire al meglio, creando un ambiente sportivo poco pressante.

5 – Il Gannadier. Una delle carte vincenti della squadra è senza dubbio Filippo Ganna, soprannominato non a caso “Gannadier” e, soprattutto, “Top Ganna”. La sua indiscutibile specialità è la prova a cronometro: campione nazionale nel 2019 e nel 2020, bronzo mondiale nel 2019 e oro nel 2020; ha persino battuto il record di uno dei suoi idoli, Francesco Moser, vincendo tutte le tappe a cronometro (ben cinque) delle ultime due edizioni del Giro d’Italia. Oltre al crono-talento, Ganna vanta quattro titoli mondiali nella prova a inseguimento individuale e un’ottima resistenza come passista. Il Giro 2021 ha messo particolarmente in risalto la capacità del cronoman di situarsi a metà tra uno scalatore e un velocista, grazie alle sue cosiddette «trenate»: che il tratto fosse in salita o no, Ganna si è sempre trovato pronto ad accelerare l’andatura per favorire il proprio capitano e, ovviamente, per mettere in difficoltà il resto del gruppo. Il passo forsennato del campione del mondo ha mietuto più vittime di Clint Eastwood in un’intera carriera di spaghetti western.

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giovedì 29 Luglio 2021