“Fratellino”, un libro che incita al cammino per la sopravvivenza

L’opera, pubblicata da Feltrinelli nel 2021, ad opera del giornalista e scrittore Amets Arzallus, tratta le innumerevoli vicende intraprese da un giovane rifugiato, Ibrahim Balde. La storia, raccontata dal giovane guineano, conosciuto durante il servizio sociale, ammalia lo scrittore che, riconoscendone il grande potenziale, decide di trascriverla.

Questa testimonianza si apre con una tragedia iniziale, un inaspettato lutto che muove tutte le vicende future del protagonista, un giovane ragazzo che deve fin da subito imparare a camminare solo, senza nessuno… “Ma, la sera, tutti quelli che mi conoscevano sparivano, e io rimanevo solo. Allora tornavo alla stazione. Lì, aprivo dei cartoni e mi facevo un piccolo letto. In Liberia ho imparato a dormire per strada”. Le dettagliate vicende riportate in questo libro risultano cariche di vicissitudini: avventure, come il tempo trascorso immerso nella natura selvaggia per sfuggire alla crudeltà delle città; istruzioni, su come percorrere le insidiose vie del deserto e su come sfuggire ai suoi pericoli; ma soprattutto parole di ammonimento, poiché questo libro vuole aprire gli occhi dei suoi lettori sulla natura umana. Infatti, quello che si può definire il concetto di disumano, appare ora non più astratto, non solo definito, ma esemplificato dalla testimonianza di questo scritto. Il cardine della storia è la faticosa e disperata ricerca del fratello minore, che inconsapevolmente lo porta alla scoperta del mondo, dell’umanità e di sé stesso. Con un linguaggio in prima persona, semplice e allo stesso tempo dettagliato e grazie all’utilizzo di una lingua dolcemente persuasiva, l’autore ricama abilmente quella che più che vicenda personale risulta essere un’esperienza universale. Una scrittura abilmente adattata alla narrazione di un ragazzo che al lettore risulta priva di intenzioni pietistiche, bensì intenta a formarlo sulle vicende del mondo moderno. Informare su quella che è e rimane, per quanto si cerchi di distoglierne lo sguardo, nascondendola alla vista, la nostra celata e quotidiana realtà.

Un libro che incita al cammino per la sopravvivenza di sé attraverso la perseveranza e la volontà. Uno scritto che narra del coraggio di coloro che, nonostante il pericolo agiscono rischiando la vita: “…attaccare il motore, prendere una bussola e spingerlo in acqua. Parti. Adesso sì. Sei nelle mani del destino. Guardi ai quattro lati ed è tutto uguale. Il mare”.

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domenica 22 Febbraio 2026