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Solidarietà reciproca oppure timore degli altri: nel mezzo di una crisi l’Europa è veramente unita?

Che ruolo ha avuto l’Unione Europea durante la crisi finanziaria del 2008 e durante quella pandemica? Quali sono stati gli effetti economici e sociali di queste due catastrofi sui nostri Paesi?

Questi i quesiti posti nel sesto webinar intitolato “Crisi e solidarietà in UE: l’Unione fa davvero la forza?” facente parte del ciclo “Visioni d’Europa” – percorso ideato dalla Fondazione Trentina Alcide de Gasperi volto alla scoperta dei meriti e delle sfide che si trovano ad affrontare le istituzioni europee – a cui hanno risposto la dottoressa Chiara Saraceno, sociologa di fama internazionale, e il dottor Andrea Fracasso, professore universitario presso la facoltà di Economia e Management dell’Università di Trento.

L’incontro è avvenuto in forma dialogica, con i ragazzi partecipanti al progetto che ponevano le domande: il prof. Fracasso ha iniziato ripercorrendo le cause della crisi del 2008 e spiegando che la crisi peggiore per l’Europa si abbattè nel 2010, dopo che la Grecia dichiarò falso in bilancio. L’Europa intera fu scossa dalle fondamenta, si temette addirittura per la tenuta dell’Euro e, a causa del principio di “no bail-out”, la Grecia non poteva chiedere aiuto a Bruxelles: fu necessario creare ad hoc due sistemi di aiuto per i Paesi colpiti dalla crisi economica del 2008 e dalla crisi greca, mediante i quali i singoli Paesi, talvolta con malanimo, prestarono il denaro necessario al risarcimento dei debiti. Tutto questo fu però inutile, la Grecia fu costretta ad andare in default (fallimento), vennero imposte delle regole di severa austerità e obblighi di privatizzazione che insieme, come ha illustrato la dott.ssa Saraceno, ebbero terribili conseguenze sociali: molte persone persero il lavoro e vennero fatti enormi tagli alla spesa pubblica, in particolar modo alle pensioni e al settore sanitario.

Da questa crisi l’UE uscì profondamente indebolita e carente di mutua fiducia.

L’altra crisi analizzata è stata quella causata dal Covid-19: il prof. Fracasso ha illustrato come in questo caso l’Unione Europea si sia comportata in modo diverso creando eccezionalmente del debito comune sfruttando il fondo di solidarietà – il MES – per i Paesi più colpiti dalla pandemia e soprattutto approvando il piano del Next Generation EU – il PNRR -, che ha lo scopo di rinnovare l’Europa nel lungo termine grazie ad ambiziosi obiettivi di inclusione sociale, transizione ecologica e digitale.

La dott.ssa Saraceno ha menzionato l’acquisto comune di mascherine e di vaccini, che ha evitato competizione tra i Paesi membri: i due esperti concordano nel dire che in questa crisi l’Unione ha assunto un ruolo importante dando risposte innovative e per nulla scontate, ma, come ha affermato il prof. Fracasso, è sempre più importante lavorare insieme per la ricerca, per uno sviluppo coeso e per condividere le risorse – cioè condividere (e non rinunciare a) una parte della propria sovranità – ad esempio in campo energetico, evitando un sentimento eccessivamente nazionalista: per il momento sono stati fatti dei passi avanti, ma quanto in là si spinge la solidarietà tra i Paesi? Secondo l’economista è in crescita in tutte le nazioni un sentimento di chiusura verso l’esterno ed è ancora utopico pensare a un’unione bancaria con un “ministro delle finanze” che gestisca la liquidità europea.

Quando si pensa al futuro, le previsioni diventano enigmatiche: la risposta unanime alla crisi del 2020 è stata un’eccezione oppure un passo verso qualcos’altro? E in tal caso, un passo verso cosa? Ai posteri l’ardua sentenza.

Nel prossimo e ultimo webinar del ciclo di incontri, previsto in data 17 marzo alle ore 17, saranno presenti come ospiti il politologo Gaspare Nevola e il giurista presidente del Movimento Federalista Europeo Pier Virgilio Dastoli che insieme discuteranno riguardo l’euroscetticismo e l’europeismo, due lati della stessa medaglia.

Lorenzo Calovi

Studente partecipante al percorso di alternanza scuola lavoro nell’ambito del progetto “Visioni d’Europa”

Scrittori di classe
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lunedì 4 Marzo 2024