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La poesia di Parigi

Chiunque sia stato a Parigi sa sicuramente di cosa si parla quando si accenna alla magia che questa città emana. In ogni suo angolo, dai più turistici a quelli sconosciuti, dai celebri protagonisti di cartoline e poster a quelli più nascosti, c’è una certa poesia nel camminare tra le vie e i boulevard, alzando gli occhi ad ammirare i più diversi palazzi, respirando talvolta momenti storici della Francia, oltre che la sua anima artistica e culturale.

Dal Musée d’Orsay, collocato all’interno di un’antica stazione, della quale conserva ancora i tradizionali orologi, al Louvre che, con la sua iconica piramide di vetro, è visitato giornalmente da migliaia di visitatori alla scoperta di sculture e quadri, tra cui la celebre Monna Lisa. Dalla vista mozzafiato dalla cima della Dama di ferro, la Tour Eiffel, al panorama dal sagrato del Sacro Cuore, la basilica che sorge sulla sommità della butte Montmartre, la collina della città amata da pittori e artisti di ogni genere. Dalle serate sul lungo Senna, illuminate dalle suggestive luci dei ponti, all’elegante quartiere di Saint-Germain-de-Prés con i suoi localini in cui sorseggiare un bicchiere di vino o gustare una crêpe. Dalle storie narrate dalle monumentali tombe del cimitero di Père-Lachaise, il più visitato al mondo, dove riposano tra gli altri Oscar Wilde e Maria Callas, ai racconti che si possono trovare tra le pagine dei libri della Shakespeare and Company, celebre e particolare libreria in lingua inglese del quartiere latino, a due passi da Notre Dame. Le sensazioni provate in questi luoghi sono senza dubbio uniche e da provare almeno una volta nella vita.

Queste emozioni sono trasmesse anche dalle numerose storie – cinematografiche e non solo – ambientate nella Ville Lumière. Prima tra tutti, Midnight in Paris, film del 2011 scritto e diretto da Woody Allen, in cui seguiamo Gil Pender, interpretato da Owen Wilson, perdersi tra le strade della città, di notte, mentre si innamora di Parigi (e non solo). Nel suo vagabondare, Gil incappa in un’auto proveniente dal passato che funge proprio da macchina del tempo, catapultandolo nella Parigi degli anni ’20 prima e della Belle Époque poi, a fare i conti con sé stesso e con i suoi sentimenti.

Anche Il favoloso mondo di Amélie – film del 2001 scritto e diretto da Jean-Pierre Jeunet – invoglia lo spettatore a perdersi tra le strade di Parigi. La città fa da sfondo e cornice alle vicissitudini di vita della giovane sognatrice Amélie che, ad un certo punto, prende la decisione di fare del bene, cercando di correggere gli aspetti negativi dell’esistenza delle persone che la circondano, giungendo poi a migliorare anche la sua.

La poesia della capitale francese è anche ben descritta nel libro Avremo sempre Parigi, dove l’autrice Serena Dandini ci descrive, attraverso le lettere dell’alfabeto, una serie di passeggiate sentimentali non solo alla scoperta delle particolarità della città, ma anche delle emozioni e delle sensazioni che essa fa provare. Preparando il lettore a viverle di persona.

Rubriche, Viaggi
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giovedì 29 Settembre 2022