Dossier – Vaccini e disuguaglianze

La vaccinazione anti Covid-19 sta rimarcando disuguaglianze già esistenti e conosciute. In questo dossier analizziamo due iniziative lanciate dalla società civile per abolire i brevetti ai vaccini, l’accusa dell’eurodeputata Manon Aubry alla Commissione Europea e quella di Antonio Guterres, segretario Onu, contro la distribuzione iniqua e “selvaggia” che danneggia i Paesi più in difficoltà e quelli interessati da conflitti, crisi umanitarie, povertà.

Nell’approfondimento a questo link troverete tutto ciò che può essere utile sapere per capire meglio questo momento storico:

  • “Via i Brevetti”
  • Il Focus “Quanti vaccini”
  • Il focus “Il covax entra in azione”
  • Il “chi fa cosa”: “Attacco All’UE”

 

Una distruzione ingiusta

“Selvaggiamente irregolare e ingiusta”. Così il segretario delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha descritto la distribuzione dei vaccini anti Covid 19 nel mondo. Al 17 febbraio 2021, Guterres denunciava che 10 Paesi ricchi hanno ricevuto il 75 per cento di tutte le vaccinazioni, mentre 130 Paesi non hanno ricevuto neppure una singola dose di vaccino. “In questo momento critico, l’equità del vaccino è il più grande test morale davanti alla comunità globale”, ha detto Guterres che ha chiesto un piano di vaccinazione globale urgente.

The People’s Vaccine Alliance, coalizione di organizzazioni e di attivisti che lotta per l’equità sanitaria ha denunciato, riferendosi al 96% della produzione Pfizer attesa e tutti i vaccini Moderna prodotti nel 2021, che “le nazioni ricche che rappresentano solo il 14% della popolazione mondiale hanno acquistato più della metà (53%) di tutti i vaccini attesi”.

Dal momento che i costi dei vaccini variano a seconda del Paese (ad esempio il Sud Africa paga i suoi primi vaccini sviluppati da AstraZeneca circa 2,5 volte di più rispetto a quanto speso dalle nazioni europee), l’Oms ha chiesto a più riprese di evitare i negoziati bilaterali con i laboratori, che possono far lievitare i prezzi. Un appello a far arrivare rapidamente i vaccini anti-Covid anche all’Africa è stato lanciato dalla direttrice di UNAids, Winnie Byanyima, che chiede all’industria farmaceutica di “non farsi spingere dal desiderio di super profitti”, assicurando che “possono ancora realizzarli anche se condividono le loro formule”.

Dossier prodotto e curato da Alice Pistolesi, uscito su Atlante delle Guerre e dei Conflitti del mondo il 9/03/21.

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domenica 24 Ottobre 2021