Dossier – Il pianeta in fuga

Nel 2018, Il numero di persone in fuga da guerre, persecuzioni e conflitti ha raggiunto i 70,8 milioni: il più alto mai registrato dall’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, in quasi 70 anni di attività. La cifra corrisponde al doppio di quella di 20 anni fa, con 2,3 milioni di persone in più rispetto all’anno precedente, e corrisponde ad una popolazione di dimensione compresa fra quelle di Thailandia e Turchia.

Nel dossier analizzeremo alcuni tratti del rapporto annuale dell’Alto Commissariato ‘Global Trends’ concentrandosi sui tre gruppi che compongono il totale: i rifugiati, i richiedenti asilo e gli sfollati.

Per leggere le altre sezioni del dossier clicca qui , troverai:

  • Chi fa cosa: Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati.
  • Focus 1: i dati del 2018.
  • Focus 2: quanti rifugiati, quanti richiedenti asilo.
  • Quanti sfollati nel mondo.

 

 

Viaggi disperati

Per completare il quadro fornito dai Global Trends è opportuno citare un altro rapporto a cura di Unhcr, uscito nel gennaio 2019. Secondo l’analisi di ‘Viaggi disperati’ nel 2018 sei persone al giorno sono morte nel tentativo di attraversare il Mediterraneo.

Secondo l’Alto Commissariato Onu i tagli alle operazioni di ricerca e soccorso hanno consolidato la posizione di questa rotta marittima come la più letale al mondo. Lungo le rotte dalla Libia all’Europa, una persona ogni 14 ha perso la vita in mare, e altre migliaia di persone sono state ricondotte in Libia, dove hanno dovuto affrontare condizioni terribili nei centri di detenzione. Per molti, infatti, arrivare in Europa significa concludere un viaggio da incubo durante il quale sono stati esposti a torture, stupri e aggressioni sessuali, e alla minaccia di essere rapiti e sequestrati a scopo d’estorsione.

Si stima che 2.275 persone sarebbero morte o disperse durante la traversata del Mediterraneo, nonostante il forte calo degli arrivi: in totale, sono arrivati nel 2018 139.300 rifugiati e migranti in Europa, il numero più basso degli ultimi cinque anni.

Il rapporto rivela poi i cambiamenti significativi nelle rotte seguite dai rifugiati e dai migranti. Per la prima volta in anni recenti, è stata la Spagna il principale punto d’ingresso in Europa con circa 6.800 persone arrivate via terra (attraverso le enclavi di Ceuta e Melilla) e altre 58.600 in seguito alla pericolosa traversata del Mediterraneo occidentale. Il bilancio delle vittime nel Mediterraneo Occidentale è quasi quadruplicato: da 202 decessi nel 2017 a 777 nell’anno successivo.

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domenica 27 Settembre 2020