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Trento Film Festival: Una città di carta

È comunemente risaputo che viaggiare verso luoghi diversi da quelli in cui viviamo abitualmente è un modo avventuroso e stimolante per scoprire cose nuove, arricchire il proprio bagaglio culturale e avere un punto di vista più ampio del mondo che ci circonda. Quando farlo non è possibile, possiamo comunque visitare posti nuovi virtualmente, magari con l’aiuto di un film che racconta i viaggi che altre persone hanno svolto prima di noi.

Il lungometraggio “Una città di carta” di Guido Laino – presentato al Trento Film Festival il 3 e il 4 maggio 2022 – è il documentario ideale per vivere questo tipo di esperienza.

La sua trama è un racconto che unisce frammenti di storia, letteratura e testimonianze dal vivo, con lo scopo di divulgare la storia dei commercianti Tesini tra la fine del Seicento e l’inizio del Novecento, che lasciarono la piccola Valle del Tesino, alla ricerca di fortuna in una città tanto lontana quanto sconosciuta: San Pietroburgo.

Il titolo si rifà alla principale fonte di reddito degli emigranti: la vendita di stampe, che rappresentavano principalmente i panorami della Russia e del Tesino, mostrandone i dettagli più singolari e fungendo da quadri o da cartoline.

Fin dall’inizio del film si può notare la singolarità di questa proiezione: la voce narrante, che esalta le suggestioni letterarie e paesaggistiche di San Pietroburgo, si alterna costantemente alle testimonianze concrete dei Tesini, che riportano le storie che i loro parenti, una volta tornati dalla Russia dopo la Rivoluzione, erano soliti raccontare.

Questo escamotage narrativo aiuta lo spettatore a mantenere alta l’attenzione durante tutta la pellicola. Inoltre, evidenzia nel migliore dei modi l’immensità della metropoli russa – rappresentata egregiamente dalle carte stampate del passato e dalle riprese odierne – e il legame emotivo dei Tesini verso i loro avi e, soprattutto, verso le loro origini.

A adornare il tutto, infine, si può godere della bellissima colonna sonora di Marco Parente, che fa da filo conduttore in tutto l’arco del lungometraggio e che, interrompendosi quando parlano i testimoni, attribuisce loro un’importanza singolare e li rende il valore aggiunto di questo film.

Presto la proiezione di questo film sarà nuovamente disponibile in Tesino e noi vi invitiamo a guardarlo, per scoprire qualcosa di più sull’incontro che c’è stato tra la Valle del Tesino e San Pietroburgo: due luoghi che solo apparentemente non hanno nulla in comune ma che in realtà si sono arricchiti a vicenda, condividendo una storia interessante, suggestiva e unica.

 

Cultura
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mercoledì 7 Dicembre 2022