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The Beatles, un’ultima volta

Il mese di novembre si è aperto nel migliore dei modi per chi ama i Beatles (e quindi per chi ama la musica in generale): il 2 novembre, l’azienda che gestisce i diritti d’autore dei Fab Four (l’Apple Corps) ha pubblicato Now and Then, una nuova canzone frutto di un lungo lavoro di arrangiamento da parte di Paul McCartney, Ringo Starr e George Harrison su una vecchia demo registrata da John Lennon al pianoforte negli anni Settanta. Un brano di cui si è parlato per mesi, anche e soprattutto per via dei mezzi usati per farlo nascere: la voce di Lennon è stata isolata ed estratta grazie a un software di intelligenza artificiale, che l’ha “ripulita” e mixata insieme agli altri suoni.

A rendere particolarmente atteso questo momento è stato anche il fatto che già negli anni Novanta i Beatles avevano provato a “riesumare” la traccia. Nel 1994 Yoko Ono regalò una cassetta con l’etichetta “per Paul” a McCartney, che ci lavorò sopra insieme a Starr e Harrison per riarrangiare le demo di Free as a Bird, Real Love e Now and Then; l’operazione riuscì per le prime due, pubblicate tra il 1995 e il 1996, ma non per la terza. Ognuno registrò la propria parte, ma non se ne fece niente perché il mix finale non fu ritenuto soddisfacente. Anzi, secondo George Harrison la demo era addirittura una «porcheria», perché certi limiti tecnologici «insormontabili» impedivano di rendere nitida la voce di Lennon, sovrastata dalle note del pianoforte.

Harrison morì poco dopo, il 29 novembre 2001. Se fosse ancora qui oggi, apprezzerebbe il risultato? Probabilmente sì, perché a mettere le mani sulla voce di John è stato un professionista del sonoro, niente meno che Peter Jackson, con la sua WingNut Films, società di produzione neozelandese che il regista del Signore degli Anelli ha co-fondato. Il software di Jackson – basato su processi di machine learning e chiamato MAL, da un gioco di parole che richiama il nome del computer di 2001: Odissea nello spazio e quello del roadie dei Beatles Mal Evans – è stato “addestrato” a riconoscere le voci dei Fab Four e a separarle dai rumori di fondo; operazione riuscita già nel 2021, durante la realizzazione del “macro” documentario The Beatles: Get Back.

La registrazione originale di Now and Then risale al 1978, tre anni dopo la nascita di Sean Lennon. I Beatles si erano già sciolti e John aveva drasticamente ridotto molti impegni professionali per dedicarsi al figlio: all’epoca John, Sean e Yoko Ono vivevano a New York, nel Dakota Building, e capitava di frequente che il cantautore intrattenesse il piccolo suonando il pianoforte o la chitarra. Grazie alla tecnologia possiamo rivivere quei momenti magici e ascoltare la voce di Lennon come se fosse appena stato in uno studio di registrazione: «Non siamo mai stati più vicini di così a riaverlo in studio, è stata una cosa molto emozionante per tutti noi» ha dichiarato Ringo. Un’emozione condivisa con stupore e commozione da milioni di persone in tutto il mondo.

Cultura
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sabato 20 Luglio 2024