Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Rifkin’s festival, duemila battute per un capolavoro

“Stipare in un baule frammenti di un’esistenza, prima o poi farà si che questi tornino a galla. Magari legati saldamente gli uni agli altri.” Se ci proponessero, per uno di quegli esercizi di scrittura molto poco jazz, di dipingere in 80 battute “Rifkin’s Festival”, l’ultimo film di Woody Allen, uscirebbe questo.

Un milkshake, accidenti l’abbiamo scritto, che pesca ingredienti dall’intera produzione cinematografica alleniana, dal filone newyorkese alla fase europea, e che regala agli spettatori una raccolta degli archetipi portanti della sua filmografia, innestati su schemi già noti, non senza qualche nuovo azzardo. Il tutto avvolto dall’aura protettrice dei suoi geni ispiratori, più o meno esplicitamente dichiarati nella pellicola, Ingmar Bergman e Federico Fellini.

Pillole di trama? Il professore universitario di cinema Mort Rifkin accompagna la moglie nel paradiso terrestre di San Sebastian – splendida località marittima dei Paesi Baschi – in occasione del celeberrimo Festival Cinematografico. Lei, press agent assunta per curare la promozione del regista francese Philippe, giovane, impegnato e banale quel tanto che basta per sfondare; lui intento, e malcontento, a scrivere il primo libro della sua vita. In un vortice di proiezioni, visioni oniriche, conferenze stampa, hotel rooms di lusso, ipocondrie e drink con cui mandar giù abusati clichè, la crisi di coppia tra i due si acuisce e l’ingresso in scena di una giovane cardiologa appassionata di cinema – e con il cuore diviso tra Central Park e la Cinémathèque française – da il La ad un magistrale ménage a quatre, da sempre cavallo di battaglia di Woody Allen.

La voglia di procedere nel racconto e di farci interpreti del climax ascendente, ma mai stressato, che caratterizza la pellicola è tanta. Decidiamo però di non infrangere le regole, togliendoci dall’impiccio dello spoiler.

Per invogliarvi alla visione – assolutamente consigliata – osserviamo che, tra le righe di quello che consideriamo un piccolo capolavoro cinematografico contemporaneo, si cela un bilancio artistico del regista statunitense il quale, fisiologicamente al tramonto della sua carriera, sceglie di navigare in acque conosciute pur non rinunciando a tessere trame di stringente attualità. Regalandosi, in aggiunta, un finale d’essai di fronte a cui anche la morte (spoiler sfiorato) è costretta a togliersi il cappello e a brindare alla totale insignificanza della vita.

Cultura
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

domenica 26 Maggio 2024