Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Recensione allo spettacolo “Pueblo”

di e con Ascanio Celestini

ascanio-celestini-650x370

Ascanio Celestini è il solito; praticamente solo davanti allo spettatore, tesse il mondo che descrive utilizzando una raffica di parole, alternando battute ad invettive, ripetendo periodicamente slogan che man mano diventano familiari.

Sarà l’associazione con una scenografia essenziale ed elegante, sarà per il tappeto musicale cui appoggiarsi, sarà per alcune buone trovate come l’utilizzo di lampade frontali in una delle scene più toccanti in cui il teatro è completamente immerso nel buio, ma credo che questa opera gli sia riuscita particolarmente bene. I protagonisti della sua narrazione, che abitano la periferia di Roma, ma che possono incarnare le marginalità presenti nel mondo, sono credibili, quasi tangibili grazie all’uso misurato della retorica e ad un’ironia tipicamente romana, che addolcisce i contenuti più aspri.

Anche se si assiste all’ennesima replica, si ha l’impressione che Celestini stia raccontando una vicenda ad un gruppo di conoscenti che ha incontrato per strada o in un locale, solo per il gusto dell’intrattenimento, con freschezza ed un briciolo di improvvisazione.

 

Leggi qui per saperne di più sullo spettacolo

 

Cultura
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

  • Il #Moltiplicazionifestival 2022 ha avuto tra i suoi protagonisti i green content creator Alice P ...
  • Nel corso del #Moltiplicazionifestival è stato proiettato il documentario “PrimAscesa – la m ...
  • Tra gli eventi di apertura del Moltiplicazioni 2022, si è tenuto un dialogo d’ispirazione ince ...
  • Vi raccontiamo in quest'approfondimento l'incontro "Siamo Ovunque. Dialoghi ed esplorazioni sul m ...
  • La nostra redazione, lo scorso fine settimana, ha seguito il #moltiplicazionifestival di Rovereto ...
  • Puntuale come ogni anno, prima della fine dell’estate, anche nel 2022 è tornato Poplar Festiva ...

mercoledì 7 Dicembre 2022