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I portici di Bologna nella lista delle bellezze da difendere

Chiunque si sia trovato a passeggiare tra le vie di Bologna, sicuramente non avrà potuto fare a meno di alzare meravigliato gli occhi per ammirare le caratteristiche volte dei porticati. Chi invece non ha ancora avuto la fortuna di farlo, d’ora in poi avrà un motivo in più: i portici della città di Bologna sono stati ufficialmente nominati dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Si tratta, questo, di un riconoscimento prestigioso a livello internazionale e di grande rilevanza artistico-culturale, che dona ancora più valore a un pezzo di storia – e dell’immagine – del capoluogo dell’Emilia Romagna.

La candidatura è stata riconfermata in tempi recenti, ma è già dal 2006 che i portici sono inseriti nella lista propositiva italiana dei siti candidati a entrare a far parte della World Heritage List dell’Unesco, la lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità. Dopo 15 anni – e varie rielaborazioni del dossier di candidatura – è arrivata la tanto attesa buona notizia.

Per l’Unesco, i dodici tratti di portici candidati presentano concretamente il “valore mondiale eccezionale” necessario per entrare a far parte della prestigiosa lista. Il sito è considerato – come si legge nelle motivazioni – uno “straordinario esempio di spazio privato ad uso pubblico, rappresentativo del sistema urbano di percorsi coperti che definisce l’identità urbana della città di Bologna, contribuendo al senso del luogo e alle dinamiche sociali”.

Diversi chilometri di portici, simbolo di cultura e soprattutto di bellezza da difendere, sono quindi un’eccellenza di valore universale degna di essere il 58° sito italiano iscritto alla World Heritage List, il terzo in questa sessione Unesco insieme a Padova Urbs Picta – con la Cappella degli Scrovegni e i cicli pittorici del Trecento – e a Montecatini – città termale europea. Con 58 siti Patrimonio dell’Umanità, l’Italia si conferma il primo Paese al mondo per il numero di riconoscimenti insigniti, seguita dalla Cina (55 siti) e dalla Germania (50 siti).

Il significato della World Heritage List consta nell’identificazione dei siti che rappresentano particolarità di eccezionale importanza culturale o naturale. Sono presenti numerosi criteri che il sito deve possedere per entrare – e rimanere – nella Lista e in linea generale si tratta di esempi e/o testimonianze eccezionali di valore universale. Essere inseriti tra i Patrimoni dell’Umanità è dunque sinonimo di responsabilità, onore, e sicuramente di gioia.

Cultura
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lunedì 26 Febbraio 2024