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“Piccolo viaggio nell’anima tedesca” di Vanna Vannuccini e Francesca Predazzi

Studiare il tedesco non è semplice: ci sono molte regole da memorizzare, parole lunghissime e suoni inesistenti nella lingua italiana. Il suo fascino, però, è innegabile. La grammatica curata al dettaglio e la struttura articolata delle frasi rispecchiano pienamente il principio cardine della cultura tedesca: “Ogni cosa ha il suo posto”. D’altronde non è un caso se quando si pensa ai tedeschi le prime caratteristiche a cui ci si riferisce siano tre: il rigore, la precisione e l’organizzazione.

Pensiamo, ad esempio, alla differenza tra “hinstellen” e “hinlegen”: entrambe le diciture si traducono in italiano come “appoggiare”, ma la prima si riferisce ad un oggetto posizionato in verticale, mentre la seconda a ciò che rimane orizzontale. Per non parlare della differenza tra “Ausgang” (uscita a piedi) e “Ausfahrt” (uscita in auto)! Questi e molti altri esempi dimostrano ai lettori quanto sia importante per i tedeschi distinguere oggetti e fenomeni che, pur avendo molti fattori in comune, non possono essere uniformati.

Vanna Vannuccini e Francesca Predazzi, con il libro “Piccolo viaggio nell’anima tedesca” espongono gli aneddoti più sorprendenti di questa lingua complessa e intrigante. Come delle vere compagne di viaggio, ci conducono nei meandri della lingua e della mentalità  tedesche, alla scoperta di ciò che determina la scelta di alcune formule rispetto ad altre.

Questo breve saggio propone quindici espressioni tedesche assenti nel vocabolario italiano e, di conseguenza, impossibili da tradurre alla lettera. Fenomeni come la “Schadenfreude” (godere delle disgrazie altrui), la Zweisamkeit (la solitudine a due) o il Nestbeschmutzer (insozzatore del nido) esistono in tutto il mondo, anche in Italia. Manca però un termine che li definisca e che renda immediatamente l’idea del loro significato.

Ed è qui che entrano in gioco le due autrici del libro! Con un’accuratezza decisamente in linea con la lingua studiata, parafrasano e analizzano questi e altri vocaboli, divulgando le loro origini storiche e linguistiche.  Attraverso la cronaca di fatti, esperienze personali e aneddoti popolari, ogni capitolo si addentra nella cultura tedesca. Leggendo, ad esempio, della propensione al perfezionismo – tanto affascinante quanto spiazzante – scopriremo le sue origini storiche che tuttora influiscono sui fenomeni sociali e linguistici della Germania.

Per questo motivo, conoscerle può aiutarci a capire le dinamiche di un popolo che, oltre ad essere rigoroso e riservato, è anche portatore di una cultura tutta da scoprire. Ma soprattutto, dopo aver letto questo libro, sarete anche più invogliati a studiare il tedesco, e tutto ciò che nasconde la sua complessità!

Cultura
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lunedì 4 Marzo 2024