Modern Family in quarantena

Come a molti, è capitato anche a me di essere quarantenato negli scorsi mesi a causa della positività di un mio familiare. Niente di grave (io sono rimasto negativo, il mio familiare ha avuto sintomi leggeri), ma certamente la nostra routine è stata sconvolta, la normalità (ultimamente già poco normale) stravolta: tra confinamenti fisici nelle rispettive camere, con poche possibilità di contatto, e un sacco di tempo libero a disposizione, è mancato improvvisamente il futuro, perché il minuto successivo, l’ora successiva, il giorno successivo erano uguali al minuto precedente, all’ora precedente, al giorno precedente.

Al di là della noia e del timore, la sensazione più difficile da scrollarsi di dosso è stata la solitudine forzata, che penso possa mal tollerare – in queste circostanze – anche chi da solo tendenzialmente sa stare.

In quelle settimane stavo guardando una serie tv, Modern Family (si trova sia su Netflix sia su Prime Video). La faccio breve: ho trovato in quella serie un conforto inaspettato, qualcosa che va al di là della piacevolezza della scrittura, delle risate che provoca (è una serie comedy) o delle riflessioni che sa suscitare. Ho trovato, in Modern Family, una “famiglia” che mi facesse compagnia, mi desse supporto e mi aiutasse a dimenticare la situazione in cui mi trovavo.

Modern Family intreccia le vite di tre famiglie americane imparentate tra loro, raccontandone il lato domestico, il lavoro, gli amici, i parenti, i vicini di casa, gli amori, i figli, le amicizie… È un prisma attraverso il quale si riflettono e si moltiplicano – scontrandosi o fondendosi – tante idee diverse di famiglia, tanti modi di gestire la quotidianità privata e pubblica. Senza trovare per forza una soluzione comune, una formula che valga per tutti. Semplicemente, ci si adatta, si cerca il modo di applicare quella qualità tipica degli esseri viventi che è la resilienza, sicuri che – nonostante l’intensità della tempesta che ci ha colpiti – l’intensità dell’amore che ci unisce è comunque maggiore. E chi guarda si sente accolto, amato, al sicuro. Felice.

Cultura
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martedì 22 Giugno 2021