“Le leggi della semplicità” di John Maeda 

È possibile unire due discipline distanti come l’arte e l’ingegneria? A quanto pare sì! John Maeda, scrittore, designer e insegnante di ingegneria informatica del M.I.T. è uno statunitense di origini giapponesi, appassionato di arte e di tecnologia. Si presenta come un “ingegnere-artista” e dimostra come queste due specializzazioni non siano in contrasto tra loro, bensì complementari, in quanto ambiscono a creare qualcosa di utile, bello e di facile impiego.

Nella vita si occupa di tecnologia, della quale conosce bene sia l’efficienza che le difficoltà d’uso per la gente comune, che possono indurre l’utente a stati d’ansia, stress, angoscia e dipendenza.

Con il libro “Le leggi della semplicità” (Bruno Mondadori, 01/11/2006), Maeda si rivolge a tutti coloro che usano la tecnologia per semplificare il loro stile di vita: sia che si tratti di gente comune che di professionisti del business.

Raggruppa in dieci principi gli elementi alla base della semplicità, esponendo regole valide per il lavoro e per la quotidianità. Parte dal presupposto che i termini “Semplicità e Serenità” siano strettamente collegati tra loro e propone un approccio di soluzione ai problemi basato sui principi di semplificazione e pianificazione dei compiti.

Classifica i dettami in dieci termini-chiave: “Riduci – Organizza – Tempo – Impara – Differenze – Contesto – Emozione – Fiducia – Fallimento – Unica”, che poi sono anche i titoli dei capitoli del libro.

Ad ogni suggerimento associa una funzione informatica e diversi accorgimenti per semplificare la propria vita e favorire l’uso della tecnologia. L’ultima regola, denominata “Unica”, riassume e comprende le precedenti, concretizzando l’idea di semplicità e di valore essenziale.  Maeda stesso consiglia, in nome della terza legge (“Tempo”) di leggerla prima delle altre, per individuare il focus del suo libro.

Facendo uso di un linguaggio scorrevole, ricco di acronimi e frasi chiave, l’autore agevola la comprensione del testo e rende la lettura piacevole sia a chi legge il suo libro per imparare qualcosa di nuovo, sia a chi spera di rilassarsi, con qualcosa di insolito e originale.

In conclusione, l’autore, con il suo “manuale della semplicità”, dimostra chiaramente che la tecnologia è accessibile a chiunque ed incoraggia anche chi è più titubante ad entrare in questo mondo, senza provare sensi di inadeguatezza di fronte ai continui cambiamenti che il progresso tecnologico riserva.

Cultura
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sabato 18 Settembre 2021