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La rivoluzione dell’amore per gli Eugenio in Via di Gioia

Amore e Rivoluzione è uno strano titolo per l’album di un gruppo come gli Eugenio in Via di Gioia, che nelle canzoni d’amore non parla mai. Per lo stesso motivo può far storcere il naso, sempre collegata al gruppo torinese, l’enorme scritta che recitava Ti amo ancora, comparsa qualche tempo fa nel capoluogo piemontese.

Basta fermarsi un attimo e andare oltre alla classica idea d’amore di cui sono intrisi i brani di solito. È necessario allargare gli orizzonti e pensare a un amore più grande, quello per il nostro Pianeta, oltre a quello per noi stessi. Sia l’album sia la scritta sono sì un messaggio d’amore, ma allo stesso tempo un invito a riflettere, per alimentare e intensificare questo sentimento per tutto ciò che ci circonda e, soprattutto, a mettere in atto una rivoluzione che possa cambiare la situazione. Il nuovo album, con le sue dodici tracce, tocca numerosi argomenti, diversi tra loro ma collegati da un fil rouge che, tramite la musica allegra, permette alle parole e al significato di entrare nella mente e lì rimanere.

Terra, il singolo che ha anticipato l’uscita dell’album, è una vera e propria lettera d’amore al nostro Pianeta, al quale ci si riferisce come all’amata, bellissima ma data per scontata e, quindi, ferita. Il riferimento è a tutto ciò che di negativo la Terra sta subendo a causa nostra, dalle alluvioni agli incendi, dall’accumulo di rifiuti alle guerre. Anche Umano non si discosta molto da queste tematiche: è un brano che con la sua musica coinvolgente critica la megalomania dell’uomo e porta a riflettere su quanto si senta importante ma, in realtà, sta rovinando tutto.

Quarta Rivoluzione Industriale – con la partecipazione di Elio – descrive con piglio ironico la vita al giorno d’oggi, in cui tutto si trova a portata di click, con un focus sul mondo del lavoro e sui problemi che esso presenta, tra cui l’essere “eternamente stagisti”. Anche Filastrocca per Grandi, dalla quale emergono le voci del Piccolo Coro dell’Antoniano, muove una critica alla società odierna, evidenziandone le falle e affermando che “crescere è una trappola”. Giudizio negativo che emerge ugualmente da Utopia, con un accenno ad alcuni comportamenti tipici del giorno d’oggi, sinonimo di insicurezza, e da Provincia Assassina, brano molto breve ma con un titolo emblematico.

Libero, invece, è un inno quasi poetico che invita ad essere sé stessi, a sentirsi padroni di sé, senza per forza trovare un perché alle proprie azioni: solo essendo veramente sé stessi si può essere liberi. A un concetto simile si può ricollegare anche il brano In Cima, inciso con Francesca Michielin. Si tratta, questa, di una canzone sulle difficoltà della vita, paragonata a una scalata, durante la quale si deve sempre andare avanti, senza mai fermarsi.

Rabbia è un brano contro il sentimento negativo che ne dà il titolo: ne smonta l’utilità, ne evidenzia i problemi, la paragona alla guerra. Mentre Nuvola ispira il sentimento positivo di sentirsi appagati e leggeri, senza pensieri.

Plot Twist elenca una serie di contrapposizioni classiche della nostra società – che ovviamente dividono – invitando a superarle mettendo in atto appunto un “colpo di scena”. Il brano Giornalaio, infine, si basa sul gioco di parole con al centro la parola “testata” da “tirare” per cercare di cambiare la situazione spingendo a utilizzare in modo migliore le parole.

Cultura
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martedì 6 Dicembre 2022