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Il teatro: una passione che ti cambia dentro

Che magico mondo è il teatro! Sul palcoscenico può accadere qualsiasi cosa ed i personaggi nascono, vivono e muoiono nel tempo di uno spettacolo. Abbiamo voluto approfondire questa passione incontrando Cristian Corradini, 47enne spumeggiante che è cresciuto in questo mondo, grazie alla passione dei genitori che lo hanno sempre coinvolto in questa attività. Ha iniziato a recitare all’età di 19 anni ma durante gli anni precedenti ha sempre  seguito la sua famiglia dando una mano con le scenografie e come tecnico fino a quando suo padre gli ha detto: “Mi manca un personaggio, devi farlo tu…”. E da lì è iniziato tutto.

Com’è nata la tua passione per il teatro?

«La mia passione è nata quando sono nato, questo perché i miei genitori hanno sempre fatto teatro e quindi, nascendo in quel mondo, non potevo non innamorarmene. Penso che il teatro si possa amare o odiare, non esistono vie di mezzo: io la amo.»

Che sensazioni ti dà essere su un palcoscenico?

«Le sensazioni sono molte e arrivano una dopo l’altra: già un paio di giorni prima dello spettacolo arriva l’agitazione, che aumenta sempre di più, con il cuore che batte più forte, fino al momento dell’apertura del sipario. A quel punto tutto si calma e inizi ad entrare completamente nel ruolo del personaggio che stai interpretando: vivi le sue emozioni, la sua vita, le sue vicende. Gli applausi finali pongono fine all’adrenalina e la stanchezza ti arriva addosso, come se il corpo si svuotasse di tutto. Rimane comunque la grande felicità di essere stato sul palcoscenico fino a poco prima.»

Fare teatro come ti ha cambiato? Cosa può dare questo mondo a chi ne fa parte?

«Il Teatro mi ha cambiato molto. Quando ero piccolo ero timido, non parlavo con nessuno e mi nascondevo dietro mia madre. Lei mi racconta sempre che fino all’età di 7/8 anni, quando ero in mezzo alla gente, spesso stavo male e quindi mi doveva portare a casa. Poi frequentando sempre di più il mondo teatrale le cose sono lentamente cambiate, soprattutto dal momento in cui sono salito sul palco. È stato uno sblocco “mentale” e da allora la timidezza è sparita, o almeno so controllarla. Il teatro secondo me può aiutare anche nel modo del lavoro o delle amicizie, ti aiuta ad essere te stesso  e ad affrontare la vita con maggior sicurezza.»

Anche ai giovani può il teatro può dare tanto… ci sono molti giovani interessati a questo mondo?

«Trovare giovani che hanno voglia di fare teatro non è mai semplice. Alcuni frequentano corsi proposti da varie scuole teatrali della città (io stesso lavoro ad Estroteatro) ma dopo aver provato l’esperienza la maggior parte si ferma lì. Penso che circa  l’1% decida di proseguire provando ad entrare in un’accademia, gli altri creano una propria compagnia o provano ad entrare in qualche gruppo teatrale amatoriale. Il Teatro spaventa perché impegna in maniera non indifferente: ci sono le prove, le repliche e non si può mancare. Se manca un attore lo spettacolo non va in scena o non si riesce a provare bene lo spettacolo. Il teatro ti insegna il rispetto delle regole, il rispetto delle altre persone, la convivenza con chi ha un approccio differente alla vita, ti insegna a rapportarti con gli altri.»

Cristian Corradini ci saluta con il sorriso e con un “Viva il teatro!”: un’esperienza che sicuramente cambia la vita e porta una quantità di emozioni che non si dimenticano.
Come scriveva Goldoni “Chi ha preso gusto del teatro una volta, non può staccarsene finchè vive”.

Cultura
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