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Il festival piemontese dedicato al progressive rock

Il prog rock non è un genere molto valorizzato in Italia e, di conseguenza, le occasioni per ascoltarlo dal vivo non sono così frequenti. Per questo motivo il “2DAYS PROG +1 Festival” di Gattico-Veruno, in provincia di Novara, è un’occasione imperdibile per chi ama il genere. A renderla ancora più imperdibile è la modalità con cui si svolgerà la rassegna: tre serate (2, 3 e 4 settembre) che vedranno esibirsi quattro gruppi ciascuna, per un totale di dodici nomi.

Dopo l’edizione speciale dell’anno scorso che – per evitare complicazioni legate all’emergenza sanitaria – ha visto esibirsi solo gruppi italiani, quest’anno il Festival presenta un cartellone interamente internazionale. Nel campo sportivo di Revislate risuoneranno note britanniche, francesi, turche, polacche, tedesche, svedesi… Un’occasione preziosa per ascoltare musica da tutto il mondo.

Venerdì 2 settembre si parte con i Retrospective, band polacca dallo stile caratteristico, che spazia dal prog rock all’heavy metal. Seguono i The Fierce and the Dead, un nome che ha saputo farsi strada nel panorama psichedelico britannico degli ultimi anni. Infine, concludono la serata due nomi storici e irrinunciabili per chi ama il prog: gli Atomic Rooster e gli Hawkwind. I primi tornano a esibirsi dal vivo dopo la scomparsa di Vincent Crane, rispolverando un repertorio che ha lasciato un segno nel prog degli anni ‘70, mentre i secondi hanno avuto un’influenza tale da aver spinto Lemmy Kilmister a fondare i Motörhead (il talento di Lemmy è maturato proprio tra le fila degli Hawkwind) e da aver ispirato lo stile dei Sex Pistols, i quali infatti hanno realizzato una cover della loro Silver Machine.

Hanno fatto la storia anche gli headliner di sabato 3 settembre. A chiudere la seconda serata saranno i mitici Gong, che hanno scelto il Festival di Veruno come data di apertura di un tour destinato a far parlare di sé. Prima di loro, altri tre nomi d’eccezione: i Magenta (band gallese in cui è facile trovare tracce di Yes, Genesis e persino Mike Oldfield), gli Asia Minor (gruppo franco-turco specializzato in brani propizi al sogno e al viaggio spirituale) e i Godsticks (altra band gallese descritta come “uno dei gruppi rock più idiosincratici del Regno Unito”).

Infine, il Festival si concluderà in grande stile. Domenica 4 settembre aprono le danze i Seven Steps to the Green Door, vincitori del primo premio in ben due categorie del “German Rock and Pop Awards (2006)”, e Kristoffer Gildenlöw, collaboratore di grandi nomi come Neal Morse nonché ex bassista dei Pain of Salvation, band progressive metal fondata dal fratello Daniel. A chiuderle invece sarà la musica rock-folk-funk-jazz-blues degli eclettici Solstice e, per il gran finale, lo storico krautrock dei Tangerine Dream.

Tre serate di altissimo livello musicale, peraltro a un prezzo più che accessibile (2 euro a serata o 5 per l’intero festival). È inoltre previsto un servizio di ristorazione all’interno dell’area.

Per acquistare i biglietti, cliccare qui.

Cultura
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lunedì 5 Dicembre 2022