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Il batterista che perse l’udito

Immaginate di essere un batterista metal. Di essere giovani, di avere una carriera in erba, fatta di piccoli tour, di sacrifici, di entusiasmo ma anche di fatica e di sudore. Ora immaginate di svegliarvi una mattina e di non sentirci più. Il mondo attorno a voi è improvvisamente ovattato, muto.

Parte da qui Sound of Metal, un piccolo gioiello prodotto da Amazon e scovato nel catalogo di Prime Video. Il protagonista è Ruben Stone (interpretato da un ottimo Riz Ahmed, non a caso nominato ai Golden Globes per questa performance), batterista dei “Blackgammon”, un duo metal composto insieme alla compagna Lou (Olivia Cooke), con la quale conduce una vita da nomade su un camper, viaggiando da un concerto all’altro.

Non fatevi ingannare dalle apparenze: sebbene Ruben appaia come il classico stereotipo dell’ex-tossicodipendente, biondo ossigenato e pieno di tatuaggi, il personaggio è in realtà tutt’altro che banale, esattamente come l’intero film, la cui impalcatura è retta da un ottimo regista – Darius Marder, già co-sceneggiatore di Come un tuono – e da un cast molto particolare. Infatti, gran parte degli attori che animano il film sono dei non-professionisti, appartenenti alla comunità sorda.

Infatti, la straordinaria forza emotiva di questo film risiede proprio nella sua capacità di essere vero, calando lo spettatore nelle difficoltà di Ruben senza filtri né retorica, focalizzandosi non tanto – o non solo – sulla sordità in sé, quanto sul risvolto psicologico dell’individuo. Una vera e propria esperienza sensoriale, fatta di emozioni e, soprattutto, di empatia, una delle qualità che il 2020 (forse) ci ha insegnato a riscoprire.

Cultura
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domenica 26 Maggio 2024