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Festival dell’Economia 2022: “Fiabe Danzanti”

Nel pomeriggio del primo giorno di Festival dell’Economia 2022 di Trento, nella libreria allestita in Piazza Duomo, si è svolto l’incontro di presentazione del libro per bambini Fiabe danzanti. La magia dei grandi balletti con l’autrice Arianna Ghilardotti.

Redattrice e traduttrice specializzata in arte, musica e poesia, nel momento in cui si presenta ai suoi piccoli ascoltatori ci tiene a precisare di essere soprattutto una grande appassionata di danza classica: “L’ho praticata per un periodo, ma non ero dotata della giusta coordinazione, per cui ho rinunciato”, ammette candidamente. Nonostante questo ha continuato a coltivare la sua passione, coadiuvata dal fatto che la sorella fosse una ballerina: “Seguirla mi ha permesso di conoscere la danza anche dietro le quinte.”

Il balletto è un’arte performativa che racconta delle storie anche molto complesse, esprimendosi però unicamente con i gesti. Ecco allora che l’idea di scrivere Fiabe danzanti è nata proprio dalla volontà dell’autrice di rivestire questi racconti di parole. Il libro è infatti una raccolta di sei tra le fiabe più conosciute, dai capolavori di Čajkovskij – Il lago dei cigni, La bella addormentata nel bosco, Lo Schiaccianoci – a L’uccello di fuoco di Stravinskij, il tutto corredato dalle illustrazioni di Laura Brnella, “una giovane ragazza che non si era mai approcciata prima a questo mondo, per cui le mandavo delle immagini degli spettacoli e lei li trasformava in bellissimi disegni”, spiega Ghilardotti.

Si passa così alla lettura scelta per l’occasione: Coppelia, tratta dal testo dello scrittore ottocentesco Hoffmann. La trama ha per protagonista Swanilda, una giovane piena di risorse che, proprio grazie ad esse, riuscirà a coronare la sua storia d’amore. “Lo spettacolo debuttò a Parigi nel 1870, ma le repliche vennero bloccate dalla guerra franco-prussiana, durante la quale vennero chiusi i teatri, un po’ come è successo negli ultimi due anni di pandemia”, introduce il racconto l’autrice.

Terminate le avventure di Swanilda e visto l’interesse di uno dei bambini presenti per Don Chisciotte, Ghilardotti concede un bis e legge le peripezie del famosissimo personaggio di Cervantes. Coglie anche l’occasione per sottolineare come i balletti prendano ispirazione dalle fonti più disparate: fiabe, letteratura, drammi. “Questo perché qualsiasi storia può essere raccontata anche senza parole e la danza lo fa in modo sempre nuovo: non importa quante volte si sia visto lo stesso balletto, ci sarà sempre qualcosa di diverso, qualcosa di unico.”

Mostrando poi l’immagine di una ballerina sospesa nell’aria come se volasse, conclude: “La danza è tutta in elevazione, una sfida alla forza di gravità, ma anche appassionare a questa forma d’arte rappresenta una sfida. Per questo personaggi come Roberto Bolle sono fondamentali, perché fanno avvicinare i ragazzi al balletto. Prossimamente sarà pubblicato un libro proprio su di lui.”

Cultura
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sabato 3 Dicembre 2022