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Fenomenologia di Robert Downey Jr.

“Io sono Iron Man”. È più di una battuta cinematografica. Semmai, sarebbe più corretto definirla ‘metacinematografica’. È la confessione di un limite (fisico, più che attoriale) ed è, insieme, la dimostrazione di una profonda e perfetta consapevolezza di sé.

Sebbene abbia interpretato per una decina d’anni ormai il celebre supereroe della Marvel, Robert Downey Jr (l’attore, non la persona) non è legato a quel ruolo. Lo dimostra il fatto che, a ben osservare la sua carriera, è più quello che lui ha dato al personaggio che viceversa. Se guardiamo i film più importanti in cui ha recitato negli ultimi dieci anni – escludendo pure la Marvel – ci accorgiamo di una costante: Robert Downey Jr ripropone ogni volta se stesso. Nel Solista (2009), in Sherlock Holmes (2009), in Parto col folle (2010), in The Judge (2014), è lui – lui come persona, prima che come attore – quel personaggio carismatico, dotato di un’intelligenza vagamente aggressiva, con problemi (o un passato conflittuale) nei confronti del padre e con una presenza scenica (cioè una capacità di catalizzare lo sguardo dello spettatore) quasi unica.

Basta vederlo ‘off-screen’, per esempio sul red carpet o durante i talk show televisivi. Non c’è un momento in cui Robert Downey Jr abbandoni il suo personaggio, perché non c’è alcun personaggio da abbandonare. Anche quando si mette a nudo raccontando del rapporto conflittuale con il padre o della dipendenza dalla droga, riconosciamo infatti lo stesso vocabolario di gesti di Tony Stark, di Sherlock Holmes o dell’avvocato di The Judge.

“Io sono Iron Man”. Non è Tony Stark a pronunciare questa parole, ma Robert Downey Jr, la cui fisicità e il cui fascino si attagliano perfettamente ad Iron Man. Per questo motivo non è del tutto corretto dire che quel personaggio abbia lasciato un’impronta sul suo interprete (se non, chiaramente, in termini di popolarità presso il grande pubblico). È, piuttosto, vero il contrario: Downey Jr ha forgiato Iron Man, pescando dal proprio profondo e irrorando quel personaggio (come fa da anni a questa parte in tutte le sue prove attoriali) delle sue caratteristiche e del suo vissuto.

Insomma, “Io sono Iron Man” è puro autobiografismo.

Cultura
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giovedì 29 Settembre 2022