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Depeche Mode e Anton Corbijn: live in Berlin

Vivere in prima persona l’esperienza di un concerto rock, specie se a esibirsi è una delle proprie band preferite, è uno di quei riti collettivi cui bisogna prendere parte almeno una volta nella vita. Perché, diciamolo, per rendersi realmente conto del valore artistico di un musicista bisogna vederlo muoversi nel suo ambiente naturale: il palcoscenico. Che sia in uno stadio, in un palazzetto dello sport riadattato, in un teatro o in un locale di periferia è solo dal vivo che, tra artista e pubblico, viene meno quella inevitabile distanza che ci separa dai nostri idoli, rendendoli per lo spazio di poche ore delle persone (più o meno) come noi. Per tutte queste ragioni non sono un grande appassionato di materiale live perché, oltre a essere una trovata fondamentalmente commerciale, spesso non riescono a trasmettermi lo stesso entusiasmo. Ci sono però alcune eccezioni di assoluto pregio, una di queste è il recentissimo cofanetto CD+DVD dei Depeche Mode Live in Berlin, contenente la registrazione dell’esibizione della band inglese all’arena O2 World nel novembre 2013.

È ormai ben collaudato il rapporto di collaborazione e stima reciproca che lega i Depeche Mode al fotografo e regista olandese Anton Corbijn sin dal lontano 1986; Live in Berlin rappresenta un nuovo, importante tassello di questo sorprendente sodalizio artistico. Corbijn, oltre ad aver messo la propria arte al servizio di musicisti come U2, Coldplay, Joy Division, Nirvana e The Killers, ha diretto alcuni tra i videoclip più intensi e suggestivi dei Depeche Mode tra cui: Never let me down, Behind the wheel, Enjoy the silence, Walking in my shoes e It’s no good, contribuendo con la sua personalissima visione al successo discografico di questi singoli. Per il tour mondiale di Delta Machine inoltre ha curato la scenografia del palco e girato i suggestivi filmati che scorrono alle spalle di Dave Gahan, Martin Gore e Andrew Fletcher: intensi, visionari e altamente espressivi. Per Live in Berlin, Corbijn si è messo anche dietro la macchina da presa; il risultato è un prodotto che miscela alla perfezione la forza visiva dello show con l’esuberanza e l’energia musicale della band senza dimenticare il pubblico che balla, canta a memoria e si scatena sulle note dei successi di una carriera trentennale. Corbijn e Depeche Mode: una sintesi perfetta di musica e immagini.

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Cultura
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sabato 20 Luglio 2024