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Bando Generazioni 2021: “Lo spirito di Iévals”

Se per un attimo ci fermiamo a pensare ai bambini che siamo stati, fra i vari ricordi riaffioreranno probabilmente anche quelli legati alle nostre paure infantili. A scegliere di raccontare le proprie sono stati quattro ragazzi di età compresa fra i diciassette ed i ventinove anni, che hanno partecipato ad un particolare laboratorio. L’idea di tale esperienza, che si presentava solo come prima parte d’un entusiasmante percorso, è nata da Laura Pan, artista visiva di Laives, insieme agli attori Paolo Tosin e Claudia Manuelli.

«Laura ci ha accolti in una cascina a Laives, immersa nei meleti», ha raccontato Paolo ricordando quanto il periodo del lockdown avesse messo tutti a dura prova. «In un momento così particolare, essere immersi in mezzo alla natura non significava soltanto rispettare le regole imposte, visto che negli spazi chiusi non si poteva stare in gruppo, ma anche e soprattutto recuperare un po’ di libertà», ha aggiunto. Riflettendo su tale periodo storico Laura, Paolo e Claudia hanno pensato di raccontare alcune paure legate all’infanzia (e come superarle) in un momento caratterizzato da timore ed incertezze.

Il primo passo per concretizzare il proprio progetto chiamato “Lo spirito di Iévals” è stato quello di aderire al Bando generazioni 2021, promosso dalle cooperative sociali Young Inside e Inside con il sostegno delle Politiche Giovanili delle Province autonome di Bolzano e Trento e della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol.
«Abbiamo cercato dei possibili partecipanti al laboratorio andando nelle scuole, distribuendo volantini e facendo passaparola», ha spiegato Laura, specificando: «Hanno aderito quattro ragazzi, mettendosi in gioco e creando insieme a Paolo una storia partendo dalle proprie paure d’infanzia». «Paure che avevano già elaborato e superato», ha sottolineato Tosin, spiegando che il passo successivo sarebbe stato quello di mettere in scena uno spettacolo teatrale dedicato ai bambini dai quattro ai sette anni, per mostrare loro non solo come sia normale provare paura, ma anche come possa essere possibile superarla, creando così un «dialogo intergenerazionale». Se con Paolo si è lavorato alla creazione d’un racconto che potesse essere messo in scena, con Laura sono state invece costruite delle maschere con materiali sostenibili, utilizzate durante lo spettacolo: «Abbiamo individuato un animale che potesse rappresentare ogni paura, per narrare sotto forma di fiaba contenuti moralizzanti».

Uno spettacolo andato in scena in ben due repliche ed un totale di sedici piccoli partecipanti (otto per ogni replica) presentatisi senza genitori, poiché protagonisti insieme agli attori. «Abbiamo scelto di proporre lo spettacolo all’imbrunire affinché fossero i cambiamenti della luce naturale a creare scenari tanto magici quanto familiari», ha raccontato Pan.

Svolto all’interno di un meleto, “Lo spirito di Iévals” è stato messo in scena con pochissime scenografie, ma godendo della natura circostante col fine di creare «un’esperienza sensoriale a tutto tondo». Dopo il successo avuto, la volontà degli organizzatori è ora quella di portare avanti il loro “Spirito”, apportando qualche novità per questo 2022.

Cultura
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sabato 20 Luglio 2024