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Acrobazie a ritmo di rhythm’n’blues

Foto © Alessia Santambrogio

L’anno 2023 si è concluso con il botto al Teatro Sociale di Trento dove è andato in scena in tre serate lo spettacolo campione di incassi The Black Blues Brothers, scritto e diretto da Alexander Sunny per la produzione Mosaico Errante e la distribuzione in esclusiva mondiale Circo e dintorni.

Il sipario si apre su un elegante locale anni Venti. Poggiata sul bancone in mogano del bar giace una radio spenta. Sul fondo, come addossati ad una parete, una serie di oggetti di scena: un tavolo, alcune sedie, vasi, specchi e un appendiabiti dal quale penzolano un cappello, una giacca e occhiali da sole neri – richiamo agli iconici costumi indossati da John Belushi e Dan Aykroyd nel famoso film di John Landis.

Di lì a poco fanno il loro ingresso in scena il barman e il personale di servizio, per un totale di cinque giovani di bell’aspetto che, appena si accenderà la radio, abbandoneranno le livree per indossare i panni dei travolgenti Black Blues Brothers. Sulle note della colonna sonora della pellicola di Landis, coadiuvati dalle coreografie di Electra Preisner e Ahara Bischoff, sfideranno le leggi di gravità per offrire al pubblico uno spettacolo acrobatico esaltante e coinvolgente.

“La scintillante impresa dei magnifici cinque”, come definita dal critico Franco Cordelli sul Corriere della Sera, si svolge così a ritmo di gag esilaranti, salti stupefacenti, acrobazie con il fuoco e piramidi umane dalla statica precaria che Bilal Musa Huka, Rashid Amidi Kulembwa, Seif Mohamed, Mlevi, Peter Mnyamosi Obunde e Sammy Mwendwa Wambua portano efficacemente a termine ogni volta tenendo il pubblico con il fiato sospeso e con l’applauso pronto.

In 45 serratissimi minuti i cinque fratelli con il blues nel sangue non si fermano un attimo, eseguendo un numero dietro l’altro come se non comportasse nessuno sforzo apparente. Nelle loro mani gli oggetti di scena si trasformano di volta in volta, assumendo significati e funzioni nuove. Sotto gli occhi meravigliati degli spettatori il tavolo e le sedie divengono una torre sulla quale eseguire una verticale perfetta. Il grande specchio formato da due cerchi sovrapposti si tramuta in una doppia apertura all’interno della quale passare e ripassare con evoluzioni sempre più complesse. Finanche la scopa cambia, da oggetto inanimato pensato per far splendere il locale stile Cotton Club, si fa improvvisamente personificazione di una donna con cui ballare una struggente melodia romantica.

All’urlo: “Basta! Finito” di uno di loro, la radio smette di suonare. Purtroppo, come tutte le cose belle, anche lo show dei Black Blues Brothers prima o poi doveva terminare. Sotto uno scroscio di applausi entusiasti, sorrisi scolpiti e gioia esilarante, i magnifici cinque se ne vanno portando con loro la fine e regalando al pubblico trentino l’inizio di un nuovo anno.

Cultura
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sabato 2 Marzo 2024