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3 film (+1) di fantascienza per chi della fantascienza è un po’ stufo

È un discorso che può valere in generale, ma che per la fantascienza pare un po’ più vero: è difficile trovare una nuova strada e dare freschezza a un genere che sembra aver raccontato tutto. O, se non tutto, che sembra aver già raggiunto le vette più importanti. Insomma, ogni regista deve affrontare il peso dei precedenti. Ma se i precedenti si chiamano Blade Runner, Alien, Star Wars o 2001: Odissea nello spazio, ci vuole un bel coraggio anche solo a entrare in conversazione con loro. Ed è per questo che oggi larga parte della fantascienza sa di già visto. Ma non è così. Spulciando nei meandri del genere, si possono trovare alcune chicche che meritano di essere scoperte. Ecco qualche esempio.

Another Earth e I Origins. I due film di Mike Cahill, giovane promessa della fantascienza, vanno trattati insieme perché affrontano un discorso per certi versi simile: l’esperienza di un altro mondo, reale nella prima pellicola, metaforico e spirituale nella seconda. In entrambi i film la mano del regista è morbida e l’andamento risulta riflessivo, non affrettato. Qualcuno potrebbe definire le due pellicole come lente, ma non è così. L’apparente lentezza riflette il ritmo della vita e della scoperta, che hanno tempi diversi rispetto a quelli cinematografici, ma non per questo meno accattivanti.

L’immensità della notte. Dei tre (+1) film citati L’immensità della notte è sicuramente il più tradizionale. In che cosa si distingue allora? Nello straordinario lavoro tecnico che c’è alle spalle. Quando il budget è basso, può garantire la riuscita di un film proprio la cura dell’aspetto tecnico e formale. Insomma, sfavillanti effetti speciali non ci possono essere, ma la fotografia, l’abilità recitativa, il comparto sonoro non dipendono dai soldi, ma dalla maniacalità delle maestranze. L’immensità della notte fa un lavoro eccellente in questo senso. Provare per credere.

Dredd – Il giudice dell’apocalisse. Dredd – Il giudice dell’apocalisse saprà soddisfare anche i palati meno raffinati, quelli che magari non avranno trovato di proprio gusto i suggerimenti precedenti. È il perfetto connubio di fantascienza e action. Il film è tratto da un fumetto ed è già stato adattato una volta da Sylvester Stallone. Non ce ne voglia Sly, ma la nuova versione di Dredd è molto meglio diretta e scritta. La pellicola è più cruda, più adrenalinica e più ritmata: un autentico gioiellino per chi non si accontenta della semplice azione.

Cultura
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lunedì 4 Marzo 2024